Pasqua in quarantena, i 5 modi per far sentire i nonni meno soli

Sono quelli che impastano il casatiello fatto in casa il giorno prima di Pasqua, per farlo trovare succulento ed impeccabile in mezzo alla tavolata al momento del tanto atteso pranzo in famiglia. Sono quelli che nascondono le uova di cioccolato in camera da letto, per tirarle fuori al momento giusto e destare sopresa ed emozione negli occhi dei loro nipotini. Sono quelli che, in questi tempi di quarantena, risentono maggiormente della solitudine forzata dettata dall’isolamento domestico e ne soffriranno soprattutto in occasione delle festività pasquali, quando si vedranno costretti ad interrompere le tanto amate tradizioni familiari. Sono i nonni. E per farli sentire meno soli, quest’anno in cui le misure anti-contagio rendono impossibili abbracci e pranzi attorno ad un unico tavolo, è giusto che stavolta scendano in campo i nipoti, con escamotage ad hoc che facciano arrivare tutto il loro amore forte oggi proprio come ieri. Di seguito trovate alcuni consigli per restare in contatto con i nonni anche ai tempi dell’emergenza coronavirus. Perché ora che nonne e nonni sono in difficoltà, è giusto che ci pensino i nipotini a rendere tutto più semplice, ovviamente con l’aiuto dei genitori. 

1) Recita la poesia pasquale per telefono. E’ il momento più amato (e, nel caso dei bambini più timidi, più temuto) del  pranzo di Pasqua. Ad un certo punto, generalmente sul finire del pasto, i nipotini si alzano e declamano a gran voce la poesia per le feste imparata a scuola. Una tradizione ancora possibile da rispettare. Come? Alzando la cornetta e rendendosi protagonisti di una piccola recita a distanza. 

2) Invia un video con i tuoi auguri di Pasqua. Niente come la tecnologia è capace di accorciare le distanze in questi giorni di lontananza forzata. E allora perché non registrare piccole clip da inviare ai nonni in cui raccontare la propria giornata, magari condito di qualche dolce pensiero? Un suggerimento, questo, dedicato ovviamente a chi ha nonni al passo con i tempi e capaci di avere dimestichezza con lo smartphone. 

3) Manda una letterina con un disegno ad hoc. Bambini, armatevi di matita e colori. E’ arrivato il momento di disegnare una di quelle cartoline dedicate alle festività che i nonni conserveranno con amore nel cassetto del salotto. 

4) Invia un messaggio di armonia che faccia sentire vicini, anche se distanti. Bastano un telefono e un po’ di fantasia per scrivere un sms o un messaggino su WhatsApp capace di colmare chilometri di strade. 

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5) Scarta l’uovo di Pasqua in videochiamata. Anche in questo caso, il consiglio vale per i nonni 2.0. Se, infatti, gustarsi l’intero pranzo di Pasqua in videochat può rivelarsi complicato, per problemi di connessione o per ragioni puramente logistiche, un’idea può essere quella di condividere da remoto l’ultima parte del pranzo, quella del dessert. Dulcis in fundo. 

Fonte : Today