Google deve pagare gli editori francesi per le notizie che pubblica

Per l’Antitrust d’Oltralpe, il motore di ricerca ha compromesso i ricavi di giornali e agenzie stampa con lo snippet. Adesso dovrà pagare per quelle informazioni

(Photo by Alex Tai/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

Continua la guerra dell’Antitrust francese contro i giganti dell’hi-tech. Dopo la multa salata ad Apple per aver adottato comportamenti non concorrenziali nei confronti di altri grossisti, adesso tocca a Google. L’azienda americana, secondo quanto stabilito dall’autorità francese, dovrà pagare le agenzie stampa e le case editrici per l’utilizzo dei loro contenuti nel proprio motore di ricerca.

“Le pratiche di Google hanno causato un grave danno al settore della stampa in un momento in cui la situazione economica degli editori e delle agenzie di stampa è già molto fragile”, ha spiegato in una nota l’Autorité de la concurrence. Pubblicando quello che in gergo si chiama snippet (cioè l’anteprima di un testo) nei risultati di ricerca, Google avrebbe limitato di molto gli accessi ai vari siti, riducendo quindi introiti e visualizzazioni. Da qui, la denuncia degli editori francesi a cui ha fatto seguito il verdetto dell’antitrust.

La società di Montain View ha già dichiarato di essere disponibile ad accettare la decisione dell’Autorité e che gli editori francesi verrano supportati con gli strumenti e i mezzi adatti.

I precedenti

Forse, il verdetto dell’antitrust metterà la parola fine a un lungo braccio di ferro tra Google e gli editori francesi. Come riporta Politico, fino a qualche tempo fa, la posizione del gigante dell’hi tech era completamente diversa. “La società vede annunci, non risultati di ricerca e ogni annuncio su Google è chiaramente contrassegnato. Ecco perché non paghiamo gli editori quando le persone fanno clic sui loro collegamenti in un risultato della ricerca”, dichiarava Richard Gingras, vicepresidente di Google news quasi un anno fa.

Poco prima, quindi, che entrasse in vigore la riforma del diritto d’autore sottoscritta dall’Unione europea, secondo la quale stampa ed editori possono chiedere denaro a piattaforme, come Google e Facebook, per la pubblicazione dei propri contenuti. Una legge fortemente voluta dei professionisti del settore in Francia che, da subito, l’ha recepita nel proprio ordinamento. Stando ad alcune stime, la perdita di introiti pubblicitari dovuta a Google, in Francia si attesterebbe tra 250 milioni e 320 milioni di euro all’anno.

Con la legge europea in vigore, Google però ha iniziato ad allinearsi alle richieste degli editori e ha proceduto a eliminare gli snippet. “Da quando c’è questa legge in Francia, ci siamo impegnati con gli editori per aumentare il nostro supporto in termini d’investimento per le news pubblicate”, ha dichiarato a Reuters Gingras.

Fonte : Wired