Su Twitter non si può più sfuggire alla profilazione per la pubblicità

Rimossa l’opzione che permetteva di impedire al social network di scambiare alcune informazioni degli utenti con i suoi inserzionisti. Utendi dell’Unione Europea, Regno Unito e Stati Efta esclusi dalla modifica.

Twitter ha rimosso la possibilità per gli utenti di interrompere la condivisione di informazioni private che il social network può sfruttare a scopi commerciali. Finora l’impostazione impediva a Twitter di condividere alcuni dati degli utenti utili alla profilazione per fornire degli annunci pubblicitari personalizzati.

Per gli utenti di Twitter le informazioni riguardo agli annunci visti o con cui si ha interagito verranno condivise per impostazione predefinita senza la possibilità di disattivarne la condivisione. Questo passo indietro nella privacy, spiega la società nel suo blog, servirà per mostrare l’efficacia della pubblicità sul social network. In altre parole Twitter sta chiedendo ai suoi utenti di sacrificare la loro privacy per aiutarlo a dimostrare che effettivamente i suoi utenti guardano e interagiscono con le pubblicità, per le quali gli inserzionisti pagano e che reggono le casse del social network.

Nelle impostazioni di Twitter, nella sezione “Privacy e Sicurezza”, esiste una voce denominata “Personalizzazione e Dati”. All’interno di questo menù Twitter ha rimosso la possibilità di controllare la condivisione dei dati riguardanti le pubblicità visualizzate nelle app mobili.

Altre impostazioni sulla privacy, come la disabilitazione del tracciamento dei dati web o degli annunci personalizzati sono ancora disponibili. Twitter, inoltre, continuerà a non condividere il nome, l’indirizzo email, il numero di telefono o il nome dei suoi utenti.

Un portavoce della società ha dichiarato che “l’aggiornamento fa parte del nostro lavoro in corso sulla trasparenza e il controllo. Vogliamo assicurarci che le persone comprendano le impostazioni che forniamo, cosa fanno e come usarle”.

Benché annunciata pubblicamente, la modifica coinvolgerà solo i clienti di Twitter che si sono registrati prima dell’ultima data di aggiornamento e che si trovano nell’Unione Europea, in uno Stato Efta o nel Regno Unito. Twitter attualmente non condividerà le informazioni di questi utenti con i partner ma, nonostante questo, ora si attendono le reazioni di associazioni di consumatori, garanti della privacy e utenti.

[Articolo modificato il 9 aprile alle 18:40 aggiungendo la precisazione sugli utenti coinvolti]

Fonte : Wired