Interrogazione al ministro: assegnare lo scudetto alla Juve e gli altri titoli sportivi

Assegnare i titoli di vincitori delle competizioni in corso a quelle società che, nel momento attuale, si trovano ad essere in testa ai relativi campionati.

È questo il passaggio cruciale dell’interrogazione parlamentare che i senatori Pier Ferdinando Casini e Valeria Fedeli hanno presentato al ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. Cosa accadrebbe in Serie A se il calcio italiano decidesse di adottare una linea del genere? Semplice, lo scudetto verrebbe attribuito d’ufficio alla Juventus che al momento della sospensione del torneo è in vetta alla classifica con 63 punti, +1 sulla Lazio e +9 sull’Inter (che ha anche una gara da recuperare) battuta nel confronto diretto disputato l’8 marzo scorso. Fu l’ultima partita ufficiale del campionato prima della sosta e venne disputata a porte chiuse.

Preso atto che, nella loro autonomia, diverse Federazioni sportive hanno ritenuto di sospendere prima e poi definire conclusi i campionati delle relative discipline – si legge nel testo dell’interrogazione -; espresso il più vivo rispetto per queste decisioni che gli interroganti non ritengono in alcun modo di dover sindacare ma solo rispettare; considerata l’esperienza analoga di altri Paesi (ad esempio il Belgio per il campionato di calcio); chiedono al Ministro se non ritenga opportuno proporre al CONI e alle Federazioni sportive di assegnare i titoli di vincitori delle competizioni in corso a quelle società che, nel momento attuale, si trovano ad essere in testa ai relativi campionati.

Qual è la “ratio” di una mozione simile? Sulla base dell’esperienza del Belgio (dove è stata la stessa Federazione a decretare i verdetti sospendendo il torneo in via definitiva per l’emergenza Coronavirus) far sì che l’intervento del ministro indichi una strada da seguire così da arginare anche ogni eventuale ricorso da parte delle società e chiudere – di fatto – un’annata condizionata dagli eventi contingenti.

Assegnare lo scudetto d’ufficio, così come fissare le eventuali retrocessioni o addirittura (ipotesi accantonata subito) determinare tutto attraverso playoff e playout erano voci che hanno scandito il vuoto agonistico e l’incertezza sul futuro della stagione. Tutte ipotesi che, a mano a mano, sono passate in secondo piano complice la volontà (e la possibilità) di far ripartire la macchina organizzativa del calcio entro gli inizi di maggio per gli allenamenti e per la fine dello stesso mese (oppure l’inizio del prossimo) sancire il “nuovo” fischio d’inizio.

Fonte : Fanpage