Inserire Thanos nel primo Guardiani della Galassia ha complicato il lavoro di James Gunn

Oltre ad essere stato un grande successo di pubblico e di critica, il primo Guardiani della Galassia del 2014 scritto e diretto da James Gunn aveva permesso ai fan del Marvel Cinematic Universe di ammirare per la prima volta il Thanos di Josh Brolin nel suo nuovo nuovo look dopo il primo Avengers, per altro parte integrante della storia.

A distanza di sei anni dall’uscita del cinecomic, comunque, in una nuovo Q&A via Twitter il regista James Gunn ha spiegato ai suoi follower che l’introduzione del Titano Folle all’interno del lungometraggio ha comportato diverse difficoltà durante lo sviluppo del progetto, specie perché si trattava di una conditio sine qua non imposta da Kevin Fiege insieme alla richiesta di legare la trama con una delle Gemme dell’Infinito, per la precisione quella del Potere.

Stando a Gunn, la presenza di Thanos ha comportato difficoltà perché era necessario spiegare per bene la complicata dinamica tra Ronan l’Accusatore e il Titano, che alla fine viene anche tradito dall’esponente della razza Kree: “L’unica cosa che mi ha chiesto la Marvel è stata la presenza di Thanos in un cameo e un legame con le Gemme dell’Infinito. A parte questo, non hanno mai voluto il controllo sui personaggi. Detto questo, si trattava di una complicazione in più che rendeva la storia più difficile da raccontare. Le relazioni tra i cattivi erano troppo complesse e nel montaggio era la cosa sicuramente più difficile da affrontare”.

Cosa ne pensate? Vi ricordiamo che James Gunn tornerà alla regia di Guardiani della Galassia Vol. 3 probabilmente entro la fine del prossimo anno.

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Fonte : Everyeye