Guardiani della Galassia: la scena preferita di James Gunn e tutte le nuove rivelazioni

Ieri Comicbook.com ha organizzato un watch party di Guardiani della Galassia in compagnia del regista James Gunn, che per l’occasione non ha mancato di rivelare aneddoti e curiosità su uno dei film più apprezzati del Marvel Cinematic Universe, dalla complicata introduzione di Thanos all’origine delle Gemme dell’Infinito.

Di seguito vi proponiamo dunque tutte le rivelazioni più interessanti emerse dal commento live di Gunn, a partire dalla sua scena preferita del primo capitolo dei Guardiani:

  • Il momento preferito di Gunn, quello che lo fa piangere ogni volta, è la scena in cui Drax consola Rocket quando quest’ultimo crede di aver perduto per sempre Groot, “probabilmente la prima volta in cui Rocket ha ricevuto una carezza”.
  • Nel film appare il vero cane di Gunn, Dr. Wesley Von Spears, a cui ha dovuto dire addio nei mesi scorsi durante le riprese di The Suicide Squad.
  • I balli di Star-Lord sono stati per gran parte improvvisati da Chris Pratt.
  • Per quanto riguarda i dialoghi, invece, Pratt si è attenuto quasi esclusivamente al copione realizzato dal regista e Nicole Perlman.
  • Tutti i dialoghi sono stati scritti da Gunn eccetto due o tre linee.
  • Una delle canzoni che il regista non ha inserito nei primi due capitoli, ma che quasi sicuramente troveremo nel vol. 3, è She’s Gone degli Hall & Oates.
  • All’inizio la componente religiosa di Ronan era più presente, ma il regista ha ricevuto delle piccole obiezioni da parte della vecchia guardia Marvel (non da Kevin Feige e il suo team).
  • L’intera trilogia, più di ogni altra cosa, è basata su un gruppo di outsider che hanno subito dei traumi d’infanzia. Tranne Drax, l’unico del gruppo ad avere avuto un rapporto positivo con le persone che l’hanno cresciuto.
  • Le scene a gravità zero sono state girate sott’acqua, una scelta che lo stesso Gunn ha definito come un “grosso errore”.
  • Chris Pratt ha rivelato di avere fatto cadere la gemma di proposito: Gunn gli crede al 90%.
  • L’origine delle Gemme dell’Infinito è stata pensata da Gunn senza averne prima discusso con i Marvel Studios, perché al tempo non era ancora chiaro quale ruolo queste avrebbero avuto nel futuro della saga.
  • L’ultimo easter egg dei Guardiani ancora da rivelare è stato scoperto per circa il 60%.

Per altri approfondimenti sul terzo capitolo, la cui data di uscita non è ancora stata annunciata (il regista inizierà a lavorarci una volta terminati gli impegni con The Suicide Squad), Gunn ha confermato che Guardiani della Galassia vol.3 esplorerà le origini di Rocket.

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Fonte : Everyeye