Coronavirus, supermercati chiusi per Pasqua e Pasquetta: la richiesta dei sindacati

Saracinesche abbassate, nei supermarcati, durante i giorni di Pasqua e Pasquetta. E’ questa la richiesta che arriva dai Segretari generali di Roma e del Lazio di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs.

Un gesto di sensibilità

Le tre federazioni romane dei sindacati confederali, hanno scritto una lettera aperta al governatore Nicola Zingaretti ed a buona parte della sua Giunta. Alla Regione Lazio si sono appellati i Segretari generali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs per far chiudere, in occasione delle prossime festività, tutti i supermercati. Una proposta che serve anche a dimostrare “sensibilità e comprensione nei confronti di migliaia di dipendenti”.

La scelta inaccettabile

Per ora la decisione di lavorare anche nei giorni festivi è stata lasciata in mano alle aziende. Ma “ci sono alcuni marchi della distribuzione alimentare che hanno annunciato le aperture dei punti vendita nel Lazio nei giorni di Pasqua e Pasquetta”. E’ una scelta che i sindacati reputano “inaccettabile”. Soprattutto in questo momento. “Chiediamo oggi più che mai sensibilità e comprensione per le migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nel settore della distribuzione alimentare, in prima linea in questa eccezionale fase emergenziale che il nostro Paese sta vivendo”.

Concorrenza sleale

Non tutti i supermercati hanno deciso di restare aperti anche a Pasqua e Pasquetta.  “Diverse aziende sul territorio – si legge nell’appello firmato dai tre sindacati – hanno già compiuto con senso di responsabilità questa scelta, alla quale riteniamo dovrebbero attenersi tutte le imprese, anche per evitare forme di concorrenza sleale: la continuità del servizio, nel settore della distribuzione alimentare, serve a garantire un servizio necessario alla cittadinanza e non può essere piegata alla logica del profitto a tutti i costi”.

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La riconoscenza per il lavoro svolto

E’ anche grazie a chi, con senso di responsabilità, sta continuando a lavorare nei  supermercati che, durante l’emergenza coronavirus,  non è mai mancato l’approvvigionamento dei beni alimentari. Però “Non sono eroi – hanno rimarcato le tre sigle sindacali – sono lavoratrici e lavoratori che, superando il timore per il contagio proprio e delle rispettive famiglie, continuano a garantire la loro prestazione”. Per tributare loro “il giusto riconoscimento” viene chiesto alla Regione Lazio un intervento dirimente. Per fare in modo, ribadiscono i Segretari generali di Roma e del Lazio di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs, “Pasqua e Pasquetta restiamo tutti a casa”.

Fonte : Roma Today