Angi: responsabilità sociale d’impresa e innovazione sociale ai tempi del Covid-19. Intervista a Rossello Sobrero

Il ruolo della responsabilità sociale d’impresa, l’importanza della corretta comunicazione, il mondo del terzo settore e la professione dei comunicatori d’impresa. A tutto tondo Rossella Sobrero, presidente Ferpi, racconta la sua visione in questa intervista ai partner dell’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori.

Sobrero si occupa di comunicazione sociale e di sostenibilità da oltre 20 anni. È presidente di Koinètica, fondata nel 2002, prima realtà in Italia dedicata in modo esclusivo alla responsabilità sociale d’impresa.

In relazione alla sua competenza in CSR, responsabilità sociale d’impresa, cosa pensa possano fare le aziende in questo momento per migliorare le condizioni dei lavoratori che per la maggior parte stanno svolgendo attività in smart working? E per favorire il rientro quando avverrà?

Le imprese che hanno saputo coniugare il business con l’impegno sociale e ambientale stanno già facendo una serie di iniziative positive sia per i propri collaboratori sia per la comunità. Come abbiamo visto, anche se preoccupate per il futuro molte organizzazioni hanno anteposto la salute dei lavoratori alla continuità produttiva. Certamente al termine di questa crisi aumenterà la capacità di gestire molte attività in smart working ma purtroppo crescerà la disoccupazione. Anche quando l’impresa deve lasciare a casa i suoi collaboratori lo può fare in modo responsabile: per esempio aiutando le persone a trovare soluzioni lavorative diverse, offrendo occasioni di formazione per riconvertire le competenze, concordando le modalità con gli altri attori sociali.

In questi giorni sono sempre di più le iniziative di comunicazione a sostegno della campagna #IoRestoaCasa. Cosa ne pensa delle compagne che sono state messe in atto per invitare la popolazione a rimanere a casa?

La scelta di utilizzare diversi canali è corretta. La comunicazione digitale, lo sappiamo, non riesce a raggiungere tutti e la televisione è un media ancora molto importante se si vuole coinvolgere un pubblico meno giovane e meno abituato a utilizzare il web. Ho invece qualche dubbio sul linguaggio utilizzato e quindi su impatto ed efficacia del messaggio.

Dal momento che lei ha fatto diventare il suo interesse per il sociale una professione, crede che sia una strada percorribile anche dai giovani della nuova generazione?

Penso che in particolare gli Enti del Terzo Settore abbiamo bisogno di inserire nelle loro strutture giovani preparati con una solida formazione nell’ambito della comunicazione sociale e del fundraising, una competenza oggi sempre più richiesta.

Per quanto riguarda il suo ruolo in FERPI, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, crede che a crisi finita ci saranno cambiamenti per il futuro della professione?

La crisi che stiamo attraversando cambierà molte cose anche nella nostra professione: sarà l’occasione per trovare nuove idee per gestire le relazioni in modo sempre più efficiente ed efficace. Perché se cresce il valore del capitale relazionale, considerato sempre più importante anche dagli investitori, è il momento giusto per rafforzare il nostro ruolo e ricordare l’importanza del patrimonio di relazioni che mettiamo a disposizione delle organizzazioni con cui collaboriamo.

Sta pensando a qualche iniziativa particolare da intraprendere in collaborazione con Associazione Nazionale Giovani Innovatori?

Potremmo pensare di organizzare insieme una riflessione sulla creatività che è una virtù che può essere coltivata, un processo che aiuta a trovare soluzioni diverse, produce idee innovative, migliora la capacità di analisi. E seguire la vostra proposta di presentare un manifesto sull’innovazione nella comunicazione da poter fare come ANGI su tutti i canali digitali, presentando le vostre ricerche, e Ferpi come comunicatori del mondo delle imprese.

Ritiene che l’attività propositiva di ANGI anche nei confronti dei decisori politici possa essere di stimolo per il miglioramento di future condizioni sociali?

È quello che ci auguriamo anche il bene di tutti!

Fonte : Today