Airbnb, arriva un finanziamento miliardario ma si allontana la quotazione

Investita dalle cancellazioni in tutto il mondo, Airbnb prova a resistere. Ma si allontana ancora la speranza di una quotazione nel 2020.

(Immagine: pixabay)

La crisi economica generata dall’emergenza Covid-19 colpisce duro anche la piattaforma per gli affitti brevi Airbnb, che vede così allontanarsi sempre più l’obiettivo della quotazione in Borsa nel 2020. Del resto, quello dei viaggi e del turismo è certamente uno dei settori che più stanno pagando il prezzo più alto delle misure di contenimento, e tra disdette e cancellazioni, gli analisti stimano che il giro d’affari per la piattaforma sia crollato di oltre il 90% nelle città più colpite dall’epidemia.

Per far fronte a questa situazione, lunedì 6 aprile Airbnb ha annunciato di aver chiuso un investimento strategico del valore di un miliardo di dollari da parte del colosso finanziario di private equity Silver Lake, che ha recentemente investito un miliardo di dollari anche nel social network Twitter, e della società di investimenti Sixth Street Partners. E secondo quanto riporta Reuters il colosso degli affitti brevi sarebbe già in trattativa con alcune banche per ricevere un’ulteriore linea di credito che potrebbe aggirarsi tra i 750 milioni di dollari e il miliardo.

Ma se l’accordo appena firmato, che si basa su un misto di debito ed equity, potrà certamente dare una boccata d’ossigeno alla società di San Francisco, le condizioni proposte non sono tra le più semplici. Secondo quando si legge sul Wall Street Journal, Airbnb dovrà pagare più del 10% di interesse su quel finanziamento, più un tasso di riferimento, conosciuto come London Interbank Offered Rate (Libor).

Questi termini, inoltre, prevedono una riduzione della valutazione di mercato di Airbnb, che scende a circa 18 miliardi di dollari, quasi la metà rispetto ai 31 miliardi di dollari della valutazione a cui era arrivata la società con l’ultimo round di finanziamenti nel 2017. Peraltro, già la scorsa settimana, sull’onda del crollo delle prenotazioni e delle numerose disdette da parte dei viaggiatori, il Financial Times riportava una valutazione al di sotto di 26 miliardi di dollari.

L’Ipo torna in panchina

Insomma, con questi dati la società vede per il momento sfumare i piani di una quotazione da record sulla piazza di Wall Street. Dal canto loro però, le due società di investimento fanno sapere di avere piena fiducia nella ripresa del colosso degli affitti brevi. Come si legge ancora su Reuters, inoltre, con questo nuovo investimento Airbnb si garantisce anche una disponibilità di liquidità di oltre 4 miliardi di dollari, da utilizzare per far fronte alla situazione difficile che sta attraversando.

Non mancano infatti le iniziative messe in campo dalla compagnia per fronteggiare l’emergenza coronavirus in tutto il mondo. A fine marzo, il colosso californiano ha lanciato l’Airbnb relief fund, un fondo da 250 milioni di dollari destinato a sostenere gli host, i proprietari di casa, che hanno avuto cancellazioni a causa dell’epidemia. In questo caso, si prevede un rimborso del 25% di ciò che i proprietari avrebbero ricevuto con una normale cancellazione, secondo i termini pattuiti, per le prenotazioni effettuate entro il 14 marzo e con check-in previsto tra il 14 marzo e il 31 maggio.

Con la nuova iniezione di capitale, poi, la società ha annunciato che 5 milioni di dollari verranno utilizzati per sovvenzioni ai proprietari di appartamenti in un fondo da 15 milioni di dollari complessivi destinato alle categorie più alte dei suoi iscritti, Superhost ed Experience Host.

Fonte : Wired