In Canada sono morte 27 persone in una casa di riposo

Il Guardian racconta la storia della casa di riposo Pinecrest di Bobcaygeon, nella provincia canadese dell’Ontario, uno dei principali luoghi di diffusione del virus nel paese. “Nelle ultime settimane 27 residenti (quasi la metà) sono morti a causa del nuovo coronavirus. Adesso gli operatori della casa di riposo stanno cercando di salvare gli anziani rimasti nella struttura”.

Come è successo in Italia, in Francia e in altri paesi, anche in Canada le autorità non hanno compreso in tempo i rischi che correvano sia gli anziani che vivono nelle case di riposo sia i loro parenti e quindi potenzialmente l’intera comunità. “È stato solo dopo la morte di 16 anziani che le autorità del posto hanno separato i residenti malati da quelli sani. Il primo caso di crisi respiratoria c’è stato il 18 marzo, poco dopo tre anziani sono risultati positivi al tampone, e nei giorni successivi il virus è circolato indisturbato, facendo ammalare residenti e personale sanitario”. A peggiorare la situazione c’è stato il fatto che a Pinecrest ci sono stanze grandi dove dormono fino a quattro persone.

Il Canada al momento conta 18.400 contagiati e 381 morti. Il New York Times sottolinea che il paese è riuscito a gestire l’emergenza molto meglio degli Stati Uniti. Una differenza dovuta soprattutto al fatto che il governo di Ottawa, al contrario di quello di Washington, non ha minimizzato la situazione, e che il sistema sanitario canadese, pubblico e universale, era meglio attrezzato per reagire alla pandemia.

Fonte : Internazionale