Come scegliere la coppetta mestruale: la guida da seguire

La coppetta mestruale è un piccolo contenitore in lattice o silicone a forma di imbuto da inserire all’interno della vagina durante il ciclo e permette di raccogliere il flusso mestruale. Se non si tratta della variante usa e getta, è possibile sterilizzarla dopo l’utilizzo e riutilizzarla. È una valida alternativa agli assorbenti usa e getta, da quelli igienici ai tamponi, e negli sta diventando sempre più diffusa, soprattutto perché permette di risparmiare. In molte, però, non sanno ancora come fare per scegliere il modello più adeguato alle proprie necessità e al proprio corpo: ecco quali sono tutte le varianti da considerare prima di acquistare una coppa mestruale.

Quale misura scegliere?

La prima domanda che ci si pone quando si vuole acquistare una coppetta mestruale è: quale misura devo scegliere? Purtroppo non esistono delle regole generiche da seguire, a seconda del brand scelto le dimensioni potrebbero essere differenti. Il consiglio è di prendere in considerazione la propria età e le proprie esigenze, mettendo in primo piano la quantità di liquido che riesce a contenere solo in caso di mestruazioni abbondanti. Solitamente le adolescenti o le donne che non hanno avuto parti vaginali possono cominciare a provarne una di taglia piccola, mentre le donne adulte, che hanno avuto un parto, che hanno un flusso abbondante o che soffrono di ipermenorrea possono optare per la misura grande. Se si desidera una via di mezzo, invece, sarebbe bene puntare sulla taglia media. È preferibile però provare tutte le varianti per capire meglio qual è quella perfetta per il proprio corpo.

La capienza delle coppette mestruali

Le coppette mestruali dei diversi brand in commercio hanno tutte delle dimensioni leggermente diverse ma la quantità di liquido che riescono a contenere è più o meno sempre la stessa. Quelle piccole sono capaci di raccogliere un volume di sangue che si aggira tra i 10 e i 15 ml, quelle medie 15-25 ml di liquido mestruale, mentre le grandi superano contengono un volume di sangue di 25-35 ml. Il consiglio è quello di svuotarle ogni 10-12 ore oppure ogni 6-8 ore in caso di flussi abbondanti.

Lunghezza delle diverse coppette mestruali

Tutte le coppette mestruali presentano un gambo che facilita la rimozione del raccoglitore e che determina le differenze nella lunghezza dei vari modelli. Anche in questo caso esistono tre diverse misure, ovvero la piccola, la media e la grande, ma solo provandola si può conoscere la lunghezza giusta rispetto alla propria anatomia. In alcuni modelli l’asta può essere accorciata all’occorrenza con delle forbici, in altre ci sono dei gambi smussati o arrotondati che permettono di adattare la lunghezza della coppa alla forma della vagina.

Il diametro

Le coppette mestruali delle tre diverse taglie variano l’una dall’altra soprattutto per la dimensione del loro diametro. Si parte da 40 mm per i modelli piccoli, si passa a 45 mm per la variante media e si superano i 45 mm per i modelli grandi. Alcuni brand offrono anche la versione XL adatta ai flussi davvero abbondanti, il cui diametro va oltre i 47 mm.

La morbidezza

Un altro importante fattore che determina la comodità di una coppetta mestruale piuttosto che di un’altra è la morbidezza. I vari modelli vengono definiti semplicemente “più morbidi” o “più rigidi”. I primi sono flessibili ed esercitano una pressione minore sulla vescica, dunque risultano anche più comodi, adattandosi facilmente alla propria anatomia. Allo stesso tempo, però, sono più difficili da rimuovere, visto che non rispondono alla pressione del dito quando si cerca di spezzare l’effetto ventosa. Come se non bastasse, muovendosi con l’azione dei muscoli delle pareti vaginali, potrebbero provocare facilmente delle perdite. Le coppette più dure sono più facili da togliere, basta applicare una leggera pressione alla base. Una volta inserite, rimangono ferme, evitando cedimenti o affossamenti ai lati ma loro rigidità potrebbe creare pressione e una sensazione di fastidio.

Coppette mestruali: qual è il tempo di utilizzo?

Quali sono i lati positivi delle coppette mestruali? A differenza dei comuni assorbenti usa e getta, non devono essere cambiate con frequenza e non vanno incontro a cattivi odori. Una coppetta rimanere all’interno della vagina fino a 12 ore, anche se, in caso di mestruazioni particolarmente abbondanti, è preferibile cambiarsi ogni 6-8 ore. Dopo averla provata per diversi cicli, si capiranno meglio le proprie necessità.

Quale colore scegliere

Le coppette mestruali in commercio sono disponibili in diversi colori, solitamente molto accesi, utili a nascondere le macchie che potrebbero formarsi sulla superficie a causa dell’uso ripetuto. Se si vuole optare per una variante senza coloranti, però, è possibile. Esistono diversi modelli trasparenti riutilizzabili, per evitare la formazione delle antiestetiche tracce è consigliabile lavarle con cura. Come fare? Vanno pulite proprio come tutte le altre quando vengono usate ma devono essere risciacquate in acqua ossigenata.

Come sapere se ho scelto la coppetta giusta?

Anche se sul web vengono offerte tutte le informazioni necessarie per stabilire se una coppetta mestruale fa al caso proprio, dalle dimensioni al colore, l’unico modo migliore per valutare se si è scelta quella giusta è provarla. Non potendo sapere con precisione come è fatto l’interno della propria vagina e soprattutto quanto sarà intenso il flusso del ciclo, bisogna sperimentare i vari modelli in commercio. Per evitare inutili sprechi di denaro, alcuni brand come Amycup o Umig danno anche la possibilità di restituire o cambiare il prodotto scelto nel caso in cui non soddisfi le proprie aspettative.

Fonte : Fanpage