Coronavirus, il bollettino di oggi mercoledì 8 aprile

Il nuovo bollettino della protezione civile alle 18:00 nel consueto punto stampa del capo del dipartimento. Intanto la Commissione Europea ha invitato gli Stati dell’area Schengen a prolungare le restrizioni temporanee ai viaggi non essenziali fino al prossimo 15 maggio.

“Al momento non esiste alcuna indicazione del raggiungimento del picco dell’epidemia” spiega il Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie che amminisce: “Molti Paesi dell’area stanno attualmente testando solo casi gravi o ospedalizzati, pertanto questi trend devono essere interpretati con cautela“.

Coronavirus, il bollettino della protezione civile

  • Casi attuali: —
  • Deceduti: —
  • Dimessi/Guariti: —
  • Ricoverati in Terapia Intensiva: —
  • Totale casi:  —
  • Tamponi effettuati:  —

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I contagiati da coronavirus provincia per provincia (Pdf)

Coronavirus, i casi regione per regione

In Lombardia sono morte 238 persone nelle ultime 24 ore ma secondo l’assessore al welfare Giulio Gallera c’è un alleggerimento della pressione sugli ospedali. In terapia intesiva si registrano 38 pazienti in meno.

In Veneto i casi positivi al coronavirus sono saliti oggi a 12.410, con una crescita di 389 rispetto a ieri sera, i negativizzati sono saliti a 1503, mentre le persone in isolamento domiciliare sono scese a 18.886; i pazienti ricoverati in ospedale sono scesi a 1554, 4 in meno rispetto a ieri sera, ed anche quelli ricoverati in terapia intensiva  sono scesi a 285, 4 in meno meno; in totale i deceduti dal 21 febbraio sono stati 736, 666 negli ospedali, 10 in più rispetto a ieri; ed in decisa crescita i pazienti guariti e dimessi arrivati a 1349. Lo rileva il bollettino della Regione Veneto aggiornato alle ore 8 di oggi.

Nel Lazio la curva dei nuovi contagi e dei ricoveri continua a scendere. Claudio Mastroianni, ordinario di Infettivologia all’università La Sapienza di Roma in un’intervista al ‘Messaggero’ sottolinea come entro la fine del mese se i contagi non saranno arrivati a quota a zero, saranno comunque molto bassi.

“La fase di riapertura sarà graduale e dipenderà molto dalla situazione delle varie regioni. Ma con questi numeri è possibile che il Lazio sarà tra le prime a ripartire consapevoli che finché non avremo un vaccino efficace disponibile, dovremo sempre stare in guardia”.

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Fonte : Today