La storia dell’Universo e della Terra in otto tappe fondamentali

La storia dell’Universo ha da sempre affascinato esperti e semplici appassionati. Sono molteplici e dibattute le tesi sull’argomento anche se nella maggior gran parte dei casi l’inizio di tutto viene fatto coincidere con un evento spiegato dalla “teoria del Big Bang”, proposta tra i primi dallo scienziato Georges Lemaitre che nel 1927 pubblicò l’ipotesi dell’atomo primigenio. Secondo tale teoria l’universo, durante la sua nascita, da un punto di infinita densità si sarebbe espanso autogenerandosi, attraverso quella che viene spesso indicata come “una colossale esplosione”.

Dal Big Bang al Sistema Solare

Per tracciare a sommi capi e sottolineare le tappe più importanti nella storia dell’universo, gli esperti dell’Unione Astrofili Teramo che fa parte dell’Uai (Unione Astrofili Italiana) partono proprio dal Big Bang, evento che ha dato origine a tutto, verificatosi circa 13.700 milioni di anni fa quando tempo, spazio e materia hanno avuto inizio. Dopo la grande esplosione, circa 300 mila anni più tardi, nascono idrogeno ed elio che danno vita alla combinazione dei primi protoni ed elettroni. Un passaggio fondamentale successivo è la nascita della Via Lattea, avvenuto circa 8.700 milioni di anni fa, nel cui processo di formazione appaiono i primi atomi pesanti, tra cui ad esempio il calcio ed il ferro. Nella nostra galassia sono presenti un totale stimato di 300 miliardi di stelle. Ecco che poi è il turno della formazione del Sistema Solare, collocata temporalmente dagli esperti in circa 5.050 milioni di anni fa: la sua comparsa avviene in uno dei bracci della Via Lattea, il Braccio di Orione.

La Luna e gli oceani

Proseguendo sempre per macro-tappe, ecco che un importante evento è quello che riguarda la nascita della Luna, avvenuta circa 4.330 milioni di anni fa e verificatosi, stando ad una delle ipotesi più accreditate, in seguito all’aggregazione di materiale dopo l’impatto di un protopianeta delle dimensioni di Marte con la Terra. Sarebbe questo il motivo, dicono gli astrofili, che spiegherebbe anche l’inclinazione dell’asse terrestre. Quindi, circa 3.940 milioni di anni fa, scatta il processo di raffreddamento della Terra che porta alla formazione della prima crosta su cui si generano gli oceani. Sono almeno tre, secondo gli esperti, i periodi della Terra in cui tutte le masse continentali erano unite: “rodinia”, in cui una gigantesca massa di terra iniziò a smembrarsi 1.000 milioni di anni fa, “pannotia” che 600 milioni di anni fa consentì alla maggior parte della sua massa di spostarsi verso l’emisfero sud e “pangea” in cui, circa 280 milioni di anni fa si verificò quello che in tanti identificano come periodo della grande estinzione, in seguito a cui scompare la gran parte degli organismi viventi. Tale massa poi, disgregandosi, circa 180 milioni di anni fa ha dato luogo a quelli che sono i continenti attuali.

Il grande impatto e lo scontro tra placche

Le ultime tappe significative cominciano 65 milioni di anni fa, con quello che viene definito “il grande impatto”. Un meteorite si va a schiantare sulla penisola dello Yucatan, creando un cratere chiamato Chicxulub. Una nube di polvere copre tutta l’atmosfera e provoca un importante e decisivo cambiamento climatico che, insieme ad altri fattori, porta moltissime specie all’estinzione e tra queste anche i dinosauri. Quindi, 38 milioni di anni fa circa, l’evento che porta alla separazione della Pangea consente, tra gli altri fenomeni, la formazione dell’Himalaya, a seguito dello scontro della placca indiana con quella euroasiatica. Invece, circa 6 milioni di anni fa circa, l’avvicinamento tra Africa ed Europa rende il Mediterraneo alla stregia di un grande lago, non essendo più in contatto con l’Oceano Atlantico: succede, in questa circostanza che la maggior parte dell’acqua evapori. Infine, a 180 mila anni fa circa, risalgono i fossili più antichi dell’Homo Sapiens. I nostri primissimi antenati sono arrivati sulla Terra.  

La formazione della Terra sarebbe sta...

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Fonte : Sky Tg24