Donald Trump vuole sfruttare le risorse della Luna

Il nuovo ordine esecutivo afferma che gli Stati Uniti si opporranno a qualsiasi sforzo internazionale che impedisca loro il recupero e lo sfruttamento delle risorse della Luna e di altri copri celesti

trump(foto: Chip Somodevilla/Getty Images)

Dopo aver accusato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di essere stata filo-cinese nell’emergenza del nuovo coronavirus, e aver minacciato di tagliare i fondi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di lasciare le problematiche terrene per occuparsi di quelle spaziali. E lo ha fatto siglando un ordine esecutivo che esorta gli Stati Uniti a sfruttare le risorse della Luna e degli asteroidi. Come? Estraendo acqua e i loro minerali.

Un ordine esecutivo, quindi, che chiarisce ancora una volta come gli Stati Uniti non intendano lo Spazio come un “bene comune”, ma anzi apre la strada all’autorizzazione del settore privato di estrarre e raccogliere le risorse lunari e di altri corpi celesti senza alcun tipo di accordo internazionale. “Gli americani hanno il diritto di impegnarsi nell’esplorazione commerciale, nel recupero e nell’uso delle risorse nello Spazio”, si legge nell’ordine. Nel documento, poi, viene sottolineato come gli Stati Uniti non abbiano mai firmato l’accordo del 1979, noto come Moon Treaty, ossia un trattato nel quale si stabilisce che la Luna è “un bene comune del genere umano” e che qualsiasi attività svolta nello Spazio deve essere conforme al diritto internazionale. Nel 2015, inoltre, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato una legge che consente esplicitamente alle società americane di utilizzare le risorse della Luna e degli asteroidi, in primis. Ma anche, qualora si presentasse l’opportunità, di Marte e di altri corpi celesti.

Come riporta il Guardian, l’intento dell’amministrazione americana nel voler dare inizio all’estrazione delle risorse lunari è conforme con il suo impegno già mostrato per quella terrestre. L’amministrazione Trump, infatti, ha dato disposizione di vaste distese di terreni federali per trivellazioni petrolifere, mentre il presidente ha respinto diverse leggi a tutela dell’ambiente nel tentativo di rilanciare l’industria del carbone, in difficoltà. L’ordine esecutivo, inoltre, afferma che il governo “richiederà la collaborazione con società commerciali per recuperare e utilizzare le risorse, compresa l’acqua e alcuni minerali, al fine di incoraggiare lo sviluppo commerciale dello Spazio. E alla Cnbc, un alto funzionario della Casa Bianca ha riferito che l’amministrazione ha già rivevuto il supporto da nazioni come Canada, Australia, Emirati Arabi Uniti e Cina.

E se Trump ha da sempre mostrato un interesse costante nel voler affermare il potere americano nello Spazio, fondando lo scorso anno la Space Force all’interno dell’esercito americano, lo stesso presidente sembra essere piuttosto confuso sull’organizzazione del nostro Sistema solare. A giugno scorso, infatti, in un tweet sosteneva che la Nasa “dovrebbe essere focalizzata su progetti molto più grandi, incluso Marte (di cui la Luna fa parte)”. E non è ancora affatto chiaro cosa volesse dire, o se davvero il presidente americano pensi che il nostro satellite faccia parte del pianeta rosso.

Fonte : Wired