Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2: i segreti che potreste non conoscere

Stasera torna su Italia 1 Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 2, capitolo finale della saga cinematografica tratta dai romanzi bestseller di JK Rowling prodotta da Warner Bros. e con protagonista Daniel Radcliffe.

Dopo le sette curiosità su I Doni della Morte Parte 1, non potevano mancare quelle relative all’ultimo film della saga, dietro la cui produzione si celano alcune chicche che solo i veri fan della serie conoscono … o forse no?

Come al solito li trovate qui sotto, e dopo averli letti correte a commentarli nella sezione dei commenti:

  • Secondo quanto dichiarato da Tom Felton, Voldemort che abbraccia goffamente Draco non era una scena scritta in sceneggiatura, ma un’improvvisazione orchestrata da Ralph Fiennes senza che il giovane collega ne sapesse nulla. La reazione di Felton è genuina.
  • In ogni scena in cui Voldemort e Bellatrix Lestrange (Helena Bonham Carter) apparivano insieme, lei si muove sempre in modo da stare alla destra di lui, questo perché per tradizione quella destra è una posizione che esprime la fedeltà di seguace nei confronti del suo padrone.
  • Quando Harry entra nella Stanza delle Necessità, nell’angolo in basso a sinistra si può intravedere il cavaliere che Ron cavalca in Harry Potter e la Pietra filosofale (2001).
  • Alla fine delle riprese, contando tutti e otto i film, si stima che la cicatrice a forma di saetta fu applicata dalle squadre di truccatori circa 5.800. Daniel Radcliffe ha dovuto sopportare il processo soltanto 2.000 volte, dato che il resto venne applicato agli stunt e alle controfigure.
  • La maggior parte degli eventi del film accade in un solo giorno.
  • E’ l’unico film della saga in cui Hermione riesce a controllare una scopa.
  • Secondo quanto riferito da J.K. Rowling, la battaglia di Hogwarts fu combattuta il 2 maggio 1998: Victoire Weasley (la figlia maggiore di Bill e Fleur), che si vede nell’epilogo, ha la stessa data di nascita, e il suo nome francese significa “vittoria”.
  • Nonostante sia l’ultimo, si tratta del film più breve della saga di Harry Potter: solo due ore e dieci minuti.

Per altre notizie, vi rimandiamo all’intervista di Daniel Radcliffe in cui l’attore parla dei suoi problemi di alcolismo.

Fonte : Everyeye