L’ecommerce salva il business della Pasqua

Si rischiano perdite fino a 652 milioni di euro per chi produce e vende uova di cioccolato o colombe, ma le vendite online possono salvare la produzione

Foto: LaPresse

Con l’Italia chiusa in casa per fronteggiare l’emergenza coronavirus quella di domenica 12 aprile sarà certamente una Pasqua diversa sotto molti punti di vista. Per questo le numerose aziende dolciarie presenti nella Penisola, che prima della chiusura degli stabilimenti avevano iniziato la produzione delle classiche uova di cioccolato e colombe da distribuire in tutto il territorio, ora guardano all’ecommerce per provare ridurre le perdite.

I dati

Dalla chiusura di bar e pasticcerie, e con gli ordini ridotti da parte dei supermercati, l’associazione Confartigianato stima che le perdite sul giro d’affari legato alle festività pasquali quest’anno si aggireranno attorno ai 652 milioni di euro complessivi, sia per mancato fatturato sia per i danni legati alla deperimento delle materie prime acquistate.

In particolare, l’associazione solleva dubbi sull’incongruità di trattamento riguardo alle chiusure tra pasticcerie artigiane, che sono circa il 70% delle 24mila attività del settore, e altre attività, come per esempio i panifici, che sono invece rimasti aperti.

Dal canto suo Unione Italiana Food stima un crollo complessivo delle vendite di circa il 30-40%, e sottolinea come in realtà “il paradosso in questa situazione è che, nonostante l’emergenza, l’industria dolciaria sarebbe assolutamente pronta a far fronte alle esigenze delle festività pasquali, ma gli ordini mancano”, si legge nelle parole dell’associazione riportate da Il Sole 24 Ore.

Il mercato online

Così, un possibile argine alla crisi del comparto potrebbe arrivare dall’ecommerce. Molte pasticcerie artigianali e stabilimenti hanno deciso di smaltire parte della produzione già pronta che hanno in magazzino approfittando delle possibilità offerte dal mercato online. Negli ultimi giorni quindi, molti laboratori artigianali tra i più famosi hanno deciso di potenziare la parte di spedizioni e di e-shop sui loro siti. In questi casi, alcuni laboratori stanno facendo accordi con società di logistica e corrieri per riuscire a incrementare le consegne sul territorio.

Oltre ai colossi come Amazon, dove si possono trovare colombe e uova di Pasqua delle principali marche così come quelle artigianali, ci sono anche aziende come Eataly, oppure Lindt e Venchi, che tramite i loro canali ecommerce già consolidati permettono l’acquisto e la spedizione dei prodotti dolciari. A questi si aggiungono altre aziende dolciarie che abitualmente riforniscono le pasticcerie sul territorio, e devono quindi fare riferimento a queste per la possibilità di consegnare a domicilio la loro merce.

Attenzione ai prezzi

Ma se da una parte lo shopping online di prodotti per festeggiare la Pasqua è una possibilità, dall’altra non mancano anche in questo campo le speculazioni. Secondo una ricerca di Federconsumatori, infatti, mentre i prezzi dei prodotti tipici del periodo nei supermercati e nei negozi fisici sono aumentati ma di percentuali relativamente basse (circa 0,6%), online questi prezzi sono aumentati sensibilmente.

L’associazione stima che il prezzo di una colomba normale online possa raggiungere anche 19,90 euro, a fronte dei 9,96 euro al supermercato, con un incremento del 105%. Per quanto riguarda le uova di cioccolato, invece, si registrano rincari che vanno dal 37% fino al 168%.

Fonte : Wired