L’artista di Cats conferma il Butthole cut: “Lavorare con Tom Hooper è stato orribile”

Il mese scorso il deludente e già scult Cats di Tom Hooper era tornato a far parlare di sé grazie alla presunta esistenza di quella che è stata denominata versione Butthole Cut, in pratica un taglio iniziale del film dove era ben visibile e appositamente creato in CGI l’ano di ognuno dei protagonisti felini.

La Universal Pictrues ha rifiutato di commentare circa l’esistenza di questa versione, mentre online qualcuno ha pensato bene di fare da sé dopo il trending dell’hashtag #ReleaseButholeCut, montando sul trailer di Cats gli ani richiesti. Una beffa aggiuntiva a quello che è considerato uno dei peggiori adattamenti di un musical di Broadway mai prodotti, se non addirittura uno dei film più brutti del decennio. E stando agli artisti degli effetti speciali di Cats, o meglio all’artista inizialmente anonimo che aveva parlato della Butthole Cut via Twitter, questa versione esisterebbe eccome.

L’uomo è stato intercettato dal Daily Beast, al quale ha dichiarato: “Sì, è tutto vero: il mio lavoro consisteva nell’eliminare l’ano dei gatti nel film. È stato un incubo“. L’artista – che resta anonimo – conferma che la produzione era a metà strada quando il team ha notato queste “piccole presenze” invadenti e assolutamente ridicole: “Tutti pensavamo ‘ragazzi, che diavolo? li vedete anche voi?!“.

Continua: “Abbiamo allora messo in pausa il lavoro e chiamato il nostro supervisore capo. Gli abbiamo detto senza mezzi termini ‘c’è un fo**utissimo buco di c**o lì! Ce ne sono a decine!’. Il fatto è che non ti venivano sbattuti in faccia chiaramente, ma una volta che ci facevi caso erano lì e non potevi non notarli. Catturavano l’attenzione“. Ad ogni modo l’artista sottolinea che la loro presenza non dovrebbe per forza di cosa essere stata intenzionale ma accidentale (anche se non ci spieghiamo come n.d.r).

Nel pezzo del Daily Beast si sostiene anche che il team è stato costretto per sei mesi a lavorare a un trailer di due minuti, il che gli ha lasciato appena 4 mesi di tempo per completare il film. Questa crisi ha reso sempre più difficile il lavoro dei supervisori agli effetti speciali, tanto che in molti hanno lasciato il lavoro a causa di Tom Hooper, che a quanto pare – stando alle parole dell’intervistato e di altri artisti – “li trattava come se fossero spazzatura”.

Si legge: “Era pura e semplice schiavitù per noi, considerando tutto il lavoro che gli abbiamo dedicato e le tante difficoltà affrontate. Non avevamo tempo di fare nulla. Quindi quando la gente dice ‘l’animazione non era buona’ o ‘gli effetti erano scadenti’ non è a causa nostra“.

Fonte : Everyeye