5 serie originali su Quibi

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Dieci episodi che girano intorno alla morte di una ragazza avvenuta nell’immancabile paesino della provincia americana che nasconde disturbanti segreti. When the Street Lights Go On è probabilmente la serie più promettente tra quelle al debutto. Ambientata negli anni ’90, è creata e prodotta da Rebecca Thomas di Stranger Things. Le puntate si snodano lungo il periodo immediatamente successivo alla morte dell’attraente teenager concentrandosi sulle conseguenze dell’evento sulla cittadina e in particolare sulla sorella e sugli amici della vittima, che uniscono le forze per aiutare le investigazioni. A metà tra small town mystery e coming of age, vanta nel cast Queen Latifah (Chicago) e il britannico Sam Strike visto in Nightflyers, Mindhunter e soprattutto in Leatherface, il prequel di Non aprite quella porta che racconta le origini del terrificante assassino, anche lui prodotto del lato oscuro dell’America Dodge Tynes – Liam Hemsworth – è un giovanotto di Detroit destinato a morte prematura, che cerca di assicurare un futuro alla sua famiglia – moglie e pargolo in arrivo – accettando di partecipare a un gioco in cui si rischia la vita (ok, il soggetto non è originalissimo). Prende accordi con il diavolo incarnato, ovvero il mefistofelico Christoph Waltz di Bastardi senza gloria nei panni del presidente di un’azienda chiamata Tiro Fund, Miles Sellers. Dodge (sic!) deve scegliere se accettare o meno di fare da preda a un gruppo di ricconi che gli darà la caccia in cambio di un sacco di soldi. Da vedere anche solo per Waltz, sempre a suo agio quando può prestare le anonime e sfuggenti fattezze a un personaggio ambiguo, mellifluo e moralmente discutibile Questa volta l’ispirazione proviene da un romanzo, l’omonimo Survive del 2012 firmato da Alex Morel. La protagonista è Jane, donna da poco dimessa da un istituto per la salute mentale che ha deciso di porre fine alla propria esistenza imbottendosi di pillole. I suoi programmi non seguono il verso auspicato perché, di ritorno a casa verso il New Jersey dove intende suicidarsi, l’aereo su cui vola precipita. Si risveglia tra cadaveri e i relitti del velivolo in un luogo sconosciuto e ammantato di neve insieme a un altro sopravvissuto – un ragazzo che si chiama Paul – e si rende conto di non tenerci poi così tanto a togliersi la vita. Con lui inizierà una lotta contro la natura, destinata a far emergere un solo vincitore tra i due sopravvissuti. Survive è un thriller psicologico tutto basato sulla prova attoriale dei due protagonisti, Corey Hawking e Sophie Turner, già sorprendente interprete di Sansa Stark in Game of Thrones Tra i nomi delle star hollywoodiane arruolate da Quibi ci sono Eva Longoria, Andy Garcia, Kaitlin Olson e il comico del Saturday Night Live Will Forte, tutti riuniti nel cast di questa serie diretta da Ryan Case di Atypical. Jann e Cricket sono una coppia specializzata nell’acquisizione di case da sistemare, migliorare e ri-arredare velocemente per poi rimetterle sul mercato a un prezzo di molto superiore rispetto a quello pagato. Tutto bene fino a quando i due si ritrovano a fare il restyling delle abitazioni di proprietà di un cartello della droga messicano… Forse, il progetto più originale tra quelli citati, per ora il più divertente Ai potenti di Quibi evidentemente piacciono i thriller, oppure semplicemente sanno che questo genere, così come l’horror, si presta particolarmente ai formati brevi che infornano le produzioni di questa nuova piattaforma. È il caso di The Fugitive, remake della serie originale americana degli anni ’60 Il fuggiasco e già oggetto di un rifacimento cinematografico nei ’90. Questa volta il protagonista della storia è Mike Ferro, mite uomo di famiglia accusato ingiustamente di essere l’autore di un attentato nella metropolitana di Los Angeles e braccato senza pietà (da Kiefer Sutherland), tanto che al latitante non resterà che arrangiarsi da solo per trovare il vero colpevole. The Fugitive arriverà sempre ad aprile su Quibi ed è curata da Nick Santora, già produttore di Prison Break, Lie to Me e della sottovalutatissima Breakout Kings


Fonte : Wired