Card. Ranjith: un voto alla Madonna perché protegga lo Sri Lanka e il mondo dal Covid-19

La supplica dell’arcivescovo di Colombo nel giorno della Madonna dei Sette dolori. Questo è il secondo voto che un’autorità ecclesiale fa a Nostra Signora di Lanka. Nel 1940, ci fu il primo voto: la comunità avrebbe costruito un santuario a Maria se il Paese fosse salvato dalla guerra mondiale.

Colombo (AsiaNews) – Questa mattina, il card. Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo ha fatto un voto speciale alla Madonna, perché protegga lo Sri Lanka e il mondo dall’epidemia di Covid-19. Queata è la seconda volta nella storia del Paese che un cardinale offre un voto a Nostra Signora di Lanka. La prima volta è stata durante la Seconda guerra mondiale.

Il porporato, accompagnato da due vescovi ausiliari, Maxwell Silva e J.D. Anthony, hanno pregato per 45 minuti davanti alla statua della Madonna nella basilica di Nostra Signora di Tewatta. La data di oggi è stata scelta perché è una giornata dedicata alla Madonna dei Sette dolori.

“Tutti noi e l’intera nazione – ha detto il porporato introducendo la preghiera – attraversiamo un amaro periodo e soffriamo a causa dell’epidemia di Covid-19, un male che ci era sconosciuto. Perciò, volgiamoci verso la nostra amata Madre, che ha salvato la nostra patria già una volta nel passato, durante la guerra… O Madre amatissima, come in passato hai salvato la nostra patria, così oggi salva lo Sri Lanka e il mondo da questa pericolosa epidemia”.

Poi, in una pausa di silenzio, ai fedeli e tutti coloro che stavano seguendo la preghiera in tivu, il card. Ranjith ha rivolto l’invito ad un esame di coscienza, chiedendo la misericordia di Dio per i peccati: “Domandiamo a Dio di perdonare i nostri peccati e di guarirci”.

Ricordando poi la consegna di Maria a Giovanni, discepolo prediletto, avvenuta sotto la croce con le parole “Ecco tua Madre!” (Giov. 19, 27), e la consegna del discepolo a Maria, con le parole “Ecco tuo figlio!”, egli ha sottolineato: “Dicendo questo, Gesù ha consegnato l’intero genere umano e il mondo a Maria. Per questo, fin dall’inizio, la Chiesa si è volta verso la nostra Madre benedetta in ogni situazione difficile… Per questo siamo oggi ai suoi piedi”.

Mentre tutti pregavano in silenzio, il porporato in ginocchio ha scritto il voto su una pergamena e l’ha deposto ai piedi della statua di Nostra Signora di Lanka. Al momento nessuno sa quale voto il cardinale abbia espresso.

Nella sua preghiera finale, egli ha ancora chiesto l’intervento della Vergine per salvare lo Sri Lanka e il mondo dall’epidemia: “Dopo aver utilizzato tanti rimedi frutto del potere umano, e tanta saggezza, non siamo giunti a conclusione. Madre, tu che hai salvato la nostra nazione dalla Seconda guerra mondiale, salva il nostro popolo, il nostro Paese, tutti i popoli del mondo intero”.

All’inizio della guerra (1939-1945), l’arcivescovo di Colombo, mons. Jean Marie Masson, fece il voto di costruire la basilica per Nostra Signora di Lanka a Tewatta (Ragama) se il Paese fosse stato risparmiato dalla guerra.

Il voto è stato mantenuto da Thomas Benjamin Cooray, primo cardinale dello Sri Lanka, che ha nel 1950 iniziato la costruzione della basilica, conclusasi nel 1974.

Fonte : Asia