WhatsApp blocca le catene di Sant’Antonio per fermare le fake news

Scende da 5 a 1 il numero massimo di contatti a cui si può inoltrare un messaggio. L’obiettivo è arginare la disinformazione che viaggia tramite l’app di messaggistica

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WhatsApp ora limiterà l’inoltro di un messaggio verso contatti multipli se quest’ultimo viene identificato come “altamente inoltrato”. Una nuova arma contro la diffusione della disinformazione si aggiunge all’arsenale di WhatsApp che, stanco di essere l’unica piattaforma della famiglia di Menlo Park a non poter sfruttare il potere degli algoritmi di moderazione, nelle ultime settimane si è industriato per trovare un modo di combatterla senza violare la privacy dei propri utenti.

L’applicazione di messaggistica è stata usata, per diverse settimane dall’inizio della pandemia di coronavirus, per diffondere fake news senza che Facebook potesse mettere un freno a causa della crittografia usata per tutelare le conversazioni.

Molte delle notizie false che girano nelle chat di WhatsApp si diffondono facilmente grazie al fastidioso meccanismo della catena di Sant’Antonio. Fino a poco prima dell’aggiornamento un utente poteva inoltrare il messaggio a un numero massimo di 5 contatti, che al loro volta avrebbero potuto fare altrettanto.

Così facendo le notizie disinformanti riescono a viaggiare a una velocità impressionante e perciò, per rallentarne la diffusione, i vertici di WhatsApp hanno deciso di limitare la possibilità di inoltrare un messaggio che risulta essere “altamente inoltrato” a un solo contatto invece che a 5.

Abbiamo riscontrato un notevole incremento della quantità di messaggi inoltrati”, scrive un portavoce di WhatsApp sul blog della società. “Molti utenti ci hanno riferito di essere infastiditi da questi messaggi e di temere che possano contribuire alla diffusione di notizie false”, spiega WhatsApp sul blog: “Riteniamo pertanto che sia importante rallentare la propagazione di questi messaggi per mantenere WhatsApp un luogo dedicato alle conversazioni private”.

Questa limitazione si aggiunge al WhatsApp coronavirus information hub, una guida per fornire informazioni affidabili alla popolazione, al bot informativo dell’Oms e al Fact Checker di Facta, nella lotta alla disinformazione che ruota attorno al coronavirus. “Ovviamente, non tutti i messaggi inoltrati contengono notizie false o contribuiscono alla disinformazione. Molti utenti inoltrano informazioni utili, video divertenti, meme o riflessioni che ritengono significative”, spiega WhatsApp con la speranza che questa nuova limitazione possa arginare l’inoltro di fake news per lasciare spazio a tutti quei messaggi divertenti e piacevoli.

Fonte : Wired