Chi prenderebbe il posto di Boris Johnson alla guida del Regno Unito?

Da quando il premier britannico Boris Johnson è stato ricoverato in terapia intensiva per il covid-19, una delle questioni più dibattute è chi prenderà il suo posto alla guida del governo se dovesse essere incapace di svolgere le sue funzioni per più di qualche giorno.

Nell’ordinamento britannico non esiste la carica di vicepremier, e nel cabinet manual (che raccoglie le norme e le convenzioni sul funzionamento del governo) non ci sono indicazioni precise su cosa fare in un’evenienza simile, spiega la Reuters. Nel 1953 Winston Churchill ebbe un ictus, ma la notizia fu tenuta nascosta per due mesi finché non fu in grado di riprendere le sue funzioni. A pochi mesi dalle ultime elezioni e in piena epidemia, il ritorno alle urne non può neanche essere preso in considerazione, e il governo sarebbe costretto a improvvisare.

Per il momento Johnson ha affidato la guida del gabinetto di emergenza creato per affrontare l’epidemia al ministro degli esteri Dominic Raab, che ricopre anche la carica di primo segretario di stato. Raab, 46 anni, è un sostenitore della Brexit che ha sempre militato nell’ala del Partito conservatore di cui fa parte Johnson. Era stato ministro per la Brexit nel governo di Theresa May, ma si era dimesso per protesta contro l’accordo raggiunto dalla premier con l’Unione europea. In seguito si era candidato alla guida del partito, ma dopo l’elezione di Johnson è stato uno dei suoi più fedeli sostenitori.

Come spiega New Statesman, le conseguenze della crisi innescata dalla pandemia di covid-19 si sono fatte sentire anche all’interno del Partito conservatore. Con il servizio sanitario sotto pressione e i costi per affrontare l’emergenza in crescita, alcuni ministri hanno cominciato a bisticciare e nell’esecutivo è iniziato lo scaricabarile sull’incapacità del sistema di fare test e tamponi a tappeto. In qualità di ministro degli esteri, Raab è rimasto estraneo a queste scaramucce. E forse anche per questo è stato considerato l’uomo giusto per sostituire Johnson in una situazione così delicata.

Fonte : Internazionale