Massimiliano e Davide uccisi, lo strazio della sorella: “Mi sembra di impazzire”

I carabinieri sul luogo dove sono stati ritrovati i corpi dei due fratelli di origine calabrese, Massimiliano e Davide Mirabello. Foto: Ansa/Carabinieri

Risale allo scorso fine settimana la drammatica svolta, quella definitiva: il ritrovamento dei corpi di Massimiliano e Davide Mirabello, i fratelli di San Gregorio d’Ippona (Vibo Valentia) scomparsi a febbraio a Dolianova (Cagliari). Tutto è successo dopo la confessione di J.M., il vicino delle vittime arrestato insieme al figlio. Ha detto di aver ammazzato Davide, 40 anni, e Massimiliano, 35, nascondendo poi i corpi fra la vegetazione poco distante dal luogo in cui venne ritrovata la loro auto.

Uno è stato ucciso con un colpo di fucile al volto, il secondo colpito alla testa con un oggetto contundente, forse il calcio della stessa arma. E’ quanto emerge dall’autopsia eseguita lunedì, e durata sette ore, secondo l’agenzia Ansa. Il reo confesso, che ha indicato il luogo esatto in cui ha nascosto i corpi (già in avanzato stato di decomposizione), ha dichiarato ai pm di aver agito da solo. Il delitto sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite fra l’assassino e i due fratelli.

Lo strazio di Eleonora Mirabello, sorella di Massimiliano e Davide, è affidato a un post pubblico su Facebook: “E non faccio altro che pensare, mi chiedo… chissà se avete sofferto tanto, chissà se avete avuto il tempo di capire cosa vi stava succedendo. Chissà cosa avete provato. Avete avuto paura? Ma la cosa che più mi chiedo è… ci avete pensato per un attimo?”. “Chissà se state vedendo la nostra disperazione – scrive ancora la sorella -, a me sembra un incubo, sono convinta che tra poco mi sveglierò e il mio telefono inizierà a suonare. Massimo mio, tu che canti la mia canzone preferita e tu, Davide mio, che ridi e cerchi di stare dietro a Massimo. Quanto mi facevate ridere, ogni volta che stonavate vi davate la colpa l’un con l’altro, poi mi guardavate e sul vostro viso appariva quel sorriso. Dio, quel sorriso… mi scaldava il cuore come solo i miei figli sanno fare. E ora? Ora come faccio? Come facciamo noi ad andare avanti? Come faremo ad affrontare la vita senza di voi? Mi sembra di impazzire”.

In un secondo post, poi, la sorella dei fratelli uccisi parla anche dei funerali di Massimiliano e Davide: “Visto che molte persone mi stanno chiedendo dove verranno sepolti i nostri fratelli – scrive -, vi comunichiamo che appena la procura ci darà le loro salme, li riporteremo a casa, li porteremo in Calabria a San Gregorio, la nostra terra. Non sappiamo se potremo fare un funerale” per far sì che “le persone che li hanno amati possano dargli un ultimo saluto, purtroppo c’è l’emergenza coronavirus, però vogliamo che sappiate che li porteremo a casa”. All’appello della sorella ha risposto un’agenzia funebre on una raccolta fondi avviata su Facebook per il rientro delle salme dei fratelli. E l’iniziativa è stata accolta con favore dalla popolazione visto che dei 10mila euro necessari per il trasporto delle salme a Vibo, ne sono stati raccolti quasi metà in poche ore.

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Fonte : Today