Infermiere, ostetriche ed educatrici sul web: “Aiutiamo famiglie e donne in dolce attesa”

Un gruppo di professioniste socio-sanitarie tra infermiere, ostetriche, psicologhe ed educatrici ha messo insieme un progetto online, completamente gratuito, per offrire un contributo a sostegno delle famiglie e per coloro che si apprestano a a diventare genitori. 

“S.O.S. famiglia” ha preso il via su iniziativa di Federica Ravasini, infermiera bolognese libera professionista, che lo ha raccontato a BolognaToday

“L’idea è nata dal mio desiderio di voler aiutare in questo momento difficile tutte le famiglie, con un riguardo particolare alle esigenze delle neo e future mamme, che si trovano senza i servizi territoriali per ragioni giuste e valide di salute pubblica. Così ho pensato a come poterle sostenere a distanza garantendo tutti quei servizi offerti dal sistema sanitario territoriale che aiutano tantissime famiglie ogni giorno nel loro essere coppie, individui e genitori”, spiega Ravasini, che si è “mossa” online per mettere insieme un team multiprofessionale e multidisciplinare. 

“Attraverso appelli sul mio profilo Facebook e ricerche su Instagram ho contattato e sono stata contattata da tanti professionisti che avevano il mio stesso desiderio, ovvero dare supporto attraverso le proprie competenze e professionalità. In 5 giorni, dopo varie riunioni via Skype, abbiamo reso un’idea un progetto solido, concreto e soprattutto aperto e attento ai bisogni dell’utenza. Al momento siamo un’infermiera, 2 ostetriche, 6 educatrici, 2 psicologhe e poi altri professionisti hanno aderito per alcuni incontri”.

Coronavirus e solidarietà, l’impegno di “S.O.S famiglia”

Il tempo di pensare ai vari percorsi e produrre il materiale utile per l’utenza e “S.O.S. famiglia” è diventato operativo. Il 16 marzo è stata aperta la pagina Facebook e il numero delle persone che la seguono aumenta di giorno in giorno. “Fin dalla pubblicazione del libricino pdf redatto da noi con proposte di attività per genitori con bambini 0-6 anni abbiamo raccolto ringraziamenti e tanto entusiasmo. All’uscita di alcune date dei nostri eventi siamo state invase da messaggi di adesione. Ci ha fatto sorridere e reso felici i primi messaggi di ringraziamento dei genitori che non solo apprezzavano l’idea ma anche ci chiedevano di non abbandonarli e quindi proporre più eventi”, dice Ravasini. 

Oltre al libricino pdf con le proposte per le famiglie, l’organizzazione ha previsto anche percorsi di accompagnamento alla nascita, incontri settimanali via webcam aperti a tutte le donne in gravidanza e non con l’ostetrica e con la stessa Ravasini, che si occupa di supporto all’allattamento, oltre ad eventi online con le educatrici che fanno parte del progetto per affrontare temi d’interesse per le famiglie con bambini e molto altro. “Una infermiera del 118 ha girato per noi un video, fruibile sulla nostra pagina, delle tecniche di disostruzione delle vie aeree nel bambino e lattante. Siamo sempre disponibili tramite messanger o email a rispondere alle domande che puntualmente ci arrivano, la professionista di competenza è quella che risponde alla domanda specifica”, chiarisce Ravasini. 

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(Il team di professioniste di “S.O.S. famiglia”)

Ma quali son le problematiche, le paure e le ansie che neomamma o le donne in gravidanza espongono alle operatrici di “S.O.S. famiglia”?

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Le nostre utenti più di tutto esprimono il senso di solitudine e il sentire la mancanza di un supporto concreto al quale rivolgersi e ci ringraziano del servizio svolto e della nostra professionalità perché grazie a noi trovano risposte o momenti dove confrontarsi con un professionista. Le mamme in dolce attesa si sentono supportate nella loro gravidanza e hanno modo di confrontarsi non solo con noi esperte ma anche con altre donne, questo le fa sentire comprese ma anche meno sole e spaventate. Una mamma ci ha scritto che grazie a noi sta prendendo confidenza con la propria maternità e si sta sentendo più tranquilla nel vivere il suo essere madre. Ovviamente molte hanno paura del momento del parto che in queste condizioni sanitarie dovranno affrontare da sole. Anche le mamme che vogliono allattare sono preoccupate di dover interrompere l’allattamento nel caso di problematiche correlate ad esso perché non hanno nessuno al quale rivolgersi, con noi trovano quel supporto, sostegno e l’aiuto concreto che cercavano. La situazione nella quale entriamo è quello di persone iperconnesse ma sole, in balia degli eventi e dei falsi miti famigliari o che riguardano la maternità, con noi trovano un appoggio non solo morale ma proprio professionale.

Fonte: BolognaToday →
Fonte : Today