Le misure contro il coronavirus riducono il rumore ambientale

06 aprile 2020 16:59

Le misure contro il coronavirus riducono il rumore ambientale

I sismografi hanno registrato i cambiamenti delle attività umane avvenuti dopo i provvedimenti presi per contenere il Covid-19. In Italia, dalla fine di febbraio, sono stati chiusi i luoghi di ritrovo, le scuole, le attività commerciali e produttive, con una progressiva limitazione della possibilità di spostamento delle persone.

Secondo un documento della sezione di Milano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, queste modifiche hanno fatto diminuire il rumore ambientale che viene captato dagli strumenti usati dai ricercatori per studiare il pianeta e registrare i terremoti. In due stazioni, a Orzinuovi, in provincia di Brescia, e a Piacenza è stato possibile confrontare i dati registrati prima dei provvedimenti con quelli registrati dopo.

Tra il 24 febbraio e il 30 marzo è stata osservata una diminuzione del rumore registrato dai dispositivi. Il rumore è la parte di segnale colto dai sismografi non dovuto ai terremoti ma ad altre cause, come l’uso di macchinari o il traffico. Questo effetto è stato osservato anche in Belgio. Secondo la rivista Nature, dopo le misure adottate per contenere il Covid-19, simili a quelle italiane, le vibrazioni dovute all’attività antropica sono diminuite di circa un terzo.

Una riduzione simile potrebbe essere avvenuta anche a Los Angeles, in California. La riduzione del rumore potrebbe aiutare i ricercatori a studiare i terremoti e i fenomeni naturali il cui segnale viene perso a causa del rumore antropico. Tuttavia, molte stazioni di rilevamento sono poste in zone remote, proprio per evitare problemi di inquinamento del segnale, e difficilmente saranno influenzate dalle misure prese per contenere il contagio.

Fonte : Internazionale