10 curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1

Alcune curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1, per rivedere il capitolo della saga con occhi diversi

“Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1” è il primo passo verso il capitolo finale. Diretto da David Yates, è giunto in sala il 19 novembre 2010. Tutto è ormai cambiato nel mondo del celebre mago. Ogni luogo sicuro, amato in passato, è ormai compromesso. A farla da padrona è l’azione, considerando come Harry, Hermione e Ron siano in fuga, chiamati a organizzare un piano disperato per avere la meglio su Voldemort e i suoi Mangiamorte. Ecco alcune curiosità sulla prima parte dell’ultimo capitolo della saga tratta dai romanzi di J. K. Rowling.

Lucius Malfoy

Jason Isaacs temeva che non avrebbe fatto ritorno sul set nella prima parte dell’ultimo capitolo di “Harry Potter”. Si tratta dell’interprete di Lucius Malfoy, arrestato nel finale di “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”. Si è così rivolto a J. K. Rowling, per la prima volta produttrice di un film della saga, chiedendole di farlo uscire di prigione. La scrittrice lo ha subito rassicurato: “Capitolo Uno”.

Il ritorno di Olivander

Il personaggio di Olivander mancava dal set di “Harry Potter” da ben 9 anni. Dopo quasi un decennio è stato dunque richiamato John Hurt, per interpretare una versione ben più drammatica del personaggio, essendo ormai tornato Voldemort e il suo regno del terrore.

Unci-Unci

Il personaggio di Unci-Unci era già apparso in “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, nel 2001. A interpretarlo al tempo fu Verne Troyer, doppiato da Warwick David. In questo capitolo invece Davis lo ha doppiato e interpretato.

Dudley Dursley

Harry Melling, il giovane attore che ha interpretato negli anni Dudley Dursley, aveva perso fin troppo peso per il ruolo. La produzione dovette dunque lavorare a delle protesi per riuscire a renderlo più in carne. Furono impiegati ben sei mesi per creare protesi abbastanza realistiche. Alla fine però le sue parti vennero totalmente tagliate in fase di editing, eccezion fatta per una comparsa.

Le grida di Emma Watson

Si tratta di uno dei capitoli più intensi della saga di “Harry Potter”. Le scene con Emma Watson ed Helena Bonham Carter fecero accapponare la pelle alla troupe. Le grida di Hermione portarono la produzione a temere un divieto ai minori, il che spinse a operare grandi tagli. Riprese così intense da spingere la Carter ad avvicinarsi alla giovane attrice, così da chiederle come stesse. Le due attrici capirono l’importanza della sequenza. Per renderla più dura, ebbero l’idea di far incidere “sporca mezzosangue” sul braccio della giovane maghetta.

La morte di Dobby

Il finale originale doveva mostrare Bellatrix accogliere i Ghermidori al cancello di Villa Malfoy, per poi scoprire la cicatrice di Harry. La produzione avrebbe dunque rimandato la morte di Dobby al capitolo successivo. Ci si rese però conto che in questo modo la sua dipartita non avrebbe avuto lo stesso impatto emotivo. Si decise dunque di sfruttarla come ultima scena, con le ultime parole dell’elfo che sono anche le prime pronunciate ne “La Camera dei Segreti”, ovvero “Harry Potter”.

Il pestaggio di Ron

Il romanzo di J. K. Rowling è senza dubbio il più maturo e cupo della saga. Per questo motivo molte scene del film sono risultate ben più dure di quanto un pubblico di bambini avrebbe potuto digerire. Nick Moran, l’attore che ha interpretato Scabior, ha spiegato negli anni scorsi come le sue scene dovettero subire un gran lavoro di tagli. Nello specifico si fa riferimento a un duro pestaggio subito da Ron e qualche commento fin troppo esplicito a Hermione.

La camera di Hermione

Stephenie McMillan era l’arredatrice scelta per allestire alcuni set. Quando mostrò quella che sarebbe dovuta essere la camera di Hermione, ricevette una netta critica da parte di Emma Watson, che le chiese di aggiungere molti più libri.

Il ballo tra Harry ed Hermione

Tra le varie scene adattate per il film, una è stata del tutto aggiunta. Nei libri non è infatti presente alcun ballo tra Hermione e Harry. Si tratta però di uno dei momenti preferiti da J. K. Rowling, che l’ha definita come un perfetto esempio della loro amicizia.

Alcune assenze

Si tratta dell’unico film della saga che non vede la comparsa di Hogwarts. La scuola di magia farà poi ritorno nella seconda parte della pellicola. Tra le assenze illustri si notano anche Argus Gazza e Minerva McGranitt.

Fonte : Sky Tg24