Un incendio a Chernobyl ha fatto alzare il livello di radiazioni nella zona

Un incendio boschivo ha fatto salire 16 volte più del normale il livello di radiazioni. Per la prima volta un rogo ha avuto ripercussioni sul tasso di radioattività

Un contatore Geiger che misura i livelli di radiazioni dopo l’incendio (Photo by Yaroslav Emelianenko/Afp via Getty Images)

Nel pomeriggio di sabato 4 aprile è scoppiato un incendio nel villaggio di Vladimirovka in Ucraina. La zona, di circa 50 acri, si trova nell’area disabitata vicino all’ex centrale nucleare di Chernobyl. L’incendio, di cui non si conoscono ancora le cause, ha richiesto circa 48 ore per essere completamente domato, ma durante l’intervento dei vigili del fuoco è stato rilevato un livello di radioattività 16 volte superiore alla norma. A riferirlo, in un post Facebook, è Yegor Firsov, capo del servizio di controllo ecologico statale ucraino.

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Le fiamme sono partite da una zona boschiva vicino a Vladimirovka, paese completamente deserto dal 1986, dopo lo scoppio del reattore nucleare alla centrale di Chernobyl. Da allora, secondo quando riferiscono le autorità ucraine, gli incendi non sono rari, ma mai sono stati raggiunti livelli di radiazioni così alti a seguito di uno di questi incidenti. Circostanza che, ovviamente, ha reso molto più difficile le operazioni di spegnimento del fuoco. Il governo di Kiev ha inviato sul posto, come riporta la Cnn, due aerei, un elicottero e circa 100 vigili del fuoco.

“Ogni anno succede la stessa cosa: campi, canne, foreste bruciano in tutte le regioni”, spiega nel suo post Firsov. Però, se nell’altre zone, il pericolo è legato solo alla pericolosità dell’incendio, dopo quest’ultimo episodio bisogna prendere in considerazione come un evento del genere possa avere anche ripercussioni sui livelli di radiazione della zona. Ecco perché il capo del servizio ecologico cittadino chiede che il governo “approvi una nuova legislazione che inasprisca le sanzioni per chiunque venga sorpreso a provocare incendi nell’area”.

Poche ore fa, Firsov, sempre via Facebook, ha rassicurato i cittadini dicendo che nessuno è in pericolo e che i livelli di radiazione sono tornati a livelli di normalità.

Fonte : Wired