Gli Stati Uniti entrano impreparati nella settimana peggiore

Il presidente statunitense Donald Trump e i maggiori esperti del paese hanno detto che questa settimana sarà la peggiore per gli Stati Uniti da quando è cominciata l’emergenza. Ma la risposta alla pandemia è ancora inadeguata. Non solo per via delle carenze di forniture mediche essenziali (mascherine, guanti, tute protettive, farmaci, respiratori) in tutto il paese. Finora il governo federale ha risposto in ritardo e senza adottare una strategia nazionale. In questo vuoto i governatori degli stati si sono organizzati per conto loro. In molti hanno preso misure decise per arginare l’epidemia, ma altri non l’hanno fatto e continuano a sottovalutare la situazione.

Secondo i dati del New York Times aggiornati al 3 aprile, ci sono ancora cinque stati (Iowa, North Dakota, South Dakota, Nebraska e Arkansas) che non hanno approvato misure generali di distanziamento. In altri tre stati (Utah, Wyoming e Oklahoma) sono in vigore misure di contenimento solo in alcune zone.

Inoltre, c’è il problema che in alcuni stati in cui sono entrate in vigore le restrizione i politici locali, soprattutto quelli del Partito repubblicano, hanno minimizzato l’emergenza. È successo in Florida, uno degli stati con la popolazione più anziana del paese (e moltissime case di riposo), e in Georgia, dove il governatore ha ordinato la riapertura di spiagge e parchi che erano stati chiusi dalle autorità locali. Il governatore del Tennessee ha incoraggiato i cittadini a pregare per le persone in difficoltà. A questo si aggiunge il problema che gli stati sono entrati in competizione tra loro per accaparrarsi le poche risorse sanitarie rimaste nelle scorte nazionali.

Usa Today ha intervistato alcune persone che vivono negli stati dove non sono state approvate misure speciali. Un abitante dell’Iowa spiega: “Diciamoci la verità, siamo negli Stati Uniti. E questo vuol dire libertà, libertà di scegliere. Quando il governo ci dice cosa fare, queste non sono le cose su cui il paese è stato fondato. Le persone dovrebbero fare scelte intelligenti e assumersene la responsabilità”. Altri sono preoccupati. Un commerciante dell’Oklahoma: “Quando vedo quello che succede in altri posti del paese, con le strade vuote, che è il contrario di quello che sta succedendo qui, sono molto preoccupato”.

Gli esperti di salute pubblica sono particolarmente preoccupati per la situazione in quegli stati, perché sono i posti che rischiano di essere colpiti più duramente: l’indice di povertà è più alto che nel resto del paese, moltissime persone non hanno una copertura sanitaria e gli ospedali sono poco attrezzati per affrontare l’epidemia.

Fonte : Internazionale