La pandemia ferma anche i riti della Settimana Santa dei cattolici portoghesi di Malacca

Ogni anno durante la Settimana Santa, tradizionali processioni quaresimali, cerimonie commoventi e rituali colorati che hanno superato la prova del tempo.

Kuala Lumpur (AsiaNews) –  Non ci saranno quest’anno i riti che fanno parte della liturgia della Settimana Santa a Malacca, poiché la pandemia di Covid-9 stringe la sua morsa sulla vita di tutti.

Malacca è la città dell’arcipelago malese dove i primi semi del cattolicesimo furono seminati dai missionari portoghesi nel XV secolo. La Portuguese Square, un insediamento che ospita circa mille discendenti dei primi portoghesi è uno delle numerose tracce che testimoniano il successo della missione portoghese nelle terre malesi.

Ogni anno durante la Settimana Santa, tradizionali processioni quaresimali, cerimonie commoventi e rituali colorati, si celebrano in onore della “Settimana più santa” nel calendario cattolico, dice Gerard Pereira, 65 anni, un eurasiatico portoghese che vive in Portuguese Square.

Parlando con AsiaNews, Pereira afferma che tutte queste celebrazioni hanno superato la prova del tempo. “Ci ricordano il glorioso passato in cui i nostri antenati portoghesi occuparono la città dal 1511 al 1641”.

Secondo lui, queste straordinarie attività quaresimali in stile portoghese attirano migliaia di cattolici, di cristiani e persino non cristiani, poiché autobus di stranieri provengono da nord fino alla Thailandia e da sud sino a Singapore.

Pereira, che dirige la propria compagnia musicale culturale chiamata “1511 O Maliao Maliao”, che mira a preservare le danze e le canzoni tradizionali del vecchio portoghese di Malacca, afferma che alcune persone la percepiscono come “Il piccolo Portogallo dell’est” e altri pensano che Malacca è un silenzioso “centro di evangelizzazione” per ogni cristiano che viene a visitare la città.

La domenica delle Palme la processione si svolge a sera, guidata da due membri dell’Irmaos de Igreja (Fratelli della Chiesa) con gli stendardi della Santa Eucaristia e della Mater Dolorosa (Madre Addolorata). Una statua di legno che raffigura Gesù che porta la croce e un’altra che rappresenta l’Addolorata sono portate intorno alla chiesa di San Pietro, seguite dai fedeli che tengono candele accese e palme verdi. Una scena commovente si vede lungo il percorso, quando una ragazza, che rappresenta Veronica, apre un velo con l’impronta del volto martoriato di Cristo.

Il Venerdì Santo un’altra straordinaria rappresentazione della Passione e morte di Cristo viene messa in scena con la statua a grandezza naturale del Signore senza vita portato in processione su una bara di legno. Tre persone che interpretano il ruolo delle Tre Marie (The Three Marys) lo seguono mentre sale un lamento in latino.

Nel suo libro, Survival Through Human Values, il defunto padre Manuale Pintado, che era parroco di San Pietro, ha riportato che sono stati i missionari agostiniani a introdurre le pratiche e le cerimonie della Settimana Santa intrise di cultura, che sono ancora vive oggi.

P. Pintado attribuisce ai missionari agostiniani anche la formazione degli Irmaos de Igreja, che sono i custodi delle speciali celebrazioni della Settimana Santa dal 15mo secolo. Si dice che siano la più antica associazione cattolica nel sud-est asiatico.

La Portuguese Square è una roccaforte per i discendenti dei portoghesi come Pereira e sua moglie Mary che si sforzano di preservare la loro religione, lingua, cultura e tradizioni. E anche se a Pereira e la sua famiglia mancherà il fascino secolare dei loro caratteristici rituali della Settimana Santa quest’anno, conforta che la Chiesa locale stia trasmettendo in streaming tutte le messe quaresimali.

Fonte : Asia