Coronavirus: la riapertura dei cinema tra fattore R0 e “virtual seat”

Come sarà la vita al cinema una volta terminato il lockdown? Hanno provato a rispondere a questa domanda un articolo di Tgcom24 e uno studio pubblicato da La Stampa, prendendo in considerazione il fattore R0 e degli eventuali “virtual seat” prenotabili da casa tramite un’applicazione.

Come riportato da Tgcom24, prima di tutto bisogna tenere conto del fattore R0, il coefficiente che misura l’evolversi della malattia: dopo essere stato per diverso tempo oltre a 2 si sta ora avvicinando a 1, ma si potrà iniziare a programmare il ritorno alla vita di tutti giorni solo quando scenderà sotto questa soglia.

Nella fattispecie, per quanto riguarda la totale riapertura delle sale cinematografiche (ma anche gli stadi, i congressi e in generale tutti i luoghi dove è impossibile evitare l’assembramento) l’R0 dovrà per forza attestarsi a zero, ovvero dovremo aspettare che il virus venga debellato. Questo perché, a prescindere dalla distanza di sicurezza creata dalla disposizione a poltrone alterne, sarà complicato gestire le code all’ingresso delle strutture.

Un studio realizzato da Gae Egeneering, società specializzata nella sicurezza di eventi che gestisce tra gli altri il Carnevale di Venezia e il Giro d’Italia, ha invece provato a pianificare il ritorno in un cinema torinese con le dovute prevenzioni.

“Il nostro studio ha pensato proprio a questo: quali accorgimenti e garanzie adottare, in quanto tempo, con quali costi e in che modo” ha spiegato Giuseppe Amaro (via La Stampa), fondatore e presidente della compagnia. “Abbiamo pensato alla possibilità di prenotazione di ‘virtual seat’, dove i posti che non possono essere prenotati concretamente in sala, a causa delle distanze di sicurezza da mantenere, saranno comunque vendibili portando il cinema a casa. Così, in contemporanea si potrà vedere il film dal proprio salotto”.

Virtual seat, code e accessi ai bagni verrebbero in questo modo regolati tramite App e un lettore di barcode, con l’intento di evitare ogni tipo di assembramento.

Lo studio ha poi provato a ridistribuire i sedili nella sala in questione in modo da aumentare i posti a sedere rispetto a quanto visto nei mesi scorsi, risultando in aumento di 20 posti (circa il 15%) e assicurando quindi la seduta a 170 persone.

“Noi siamo pronti, e credo lo siano anche i torinesi. Sono tutti molto abituati a rispettare le regole e adattarsi” ha aggiunto Amaro, spiegando infine che in questo caso “si avrebbero effetti positivi anche in termini di ordine pubblico.”

Vi ricordiamo che, per quanto le uscite, nei giorni scorsi la Disney ha rivoluzionato il calendario del MCU e di altri importanti titoli tra cui Mulan e Indiana Jones 5. Per rimediare alla mancata uscita nelle sale, inoltre, facciamo notare che film come Bloodshoot e L’Uomo Invisibile sono disponibili in digitale.

Fonte : Everyeye