Azzolina: “Tutti ammessi a esami maturità e terza media. Ipotesi scuola a distanza a settembre”

“Fino a quando non ci sarà la sicurezza, docenti e studenti non torneranno in classe”. A ribadirlo, ancora una volta, è la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta in collegamento con Fabio Fazio durante la trasmissione “Che tempo che fa”. Le scuole resteranno chiuse per la pandemia di coronavirus, dunque, fino a quando non ci saranno condizioni di sicurezza per tornare in classe. Azzolina ha quindi detto che è suo dovere pensare ad altri scenari e realizzarli affinché gli studenti continuino a lavorare. “Il Paese deve essere orgoglioso e fiero di tutto quello che sta facendo il personale scolastico – ha detto la ministra -. Il mio compito da ministro è pensare a diversi scenari se le scuole non riapriranno”.

Scuole chiuse fino a quando esisterà rischio per studenti e docenti

“Ascolteremo ciò che le autorità sanitarie ci diranno. Come ministro non ho competenze mediche, torneranno solo quando le condizioni lo permetteranno”, ha sottolineato ancora, rispondendo anche al professor Roberto Burioni che le ha fatto notare che però non si può però chiedere alla scienza di prendere decisioni politiche. “La politica sarà ancora più prudente – ha risposto Azzolina – si assumerà le sue responsabilità ma non metterà a rischio gli studenti quindi aspetta dati scientifici”.

Come sarà l’esame di maturità 2020 se non si torna a scuola

Parlando degli esami di maturità e anche quelli di terza media, la ministra Lucia Azzolina ha ricordato che esistono diversi scenari ma verrà “garantito un esame serio”. La prima ipotesi è che, se si torna a scuola entro il 18 maggio, l’esame di maturità sarà svolto con una commissione interna e solo il presidente esterno. La prima prova di italiano sarà quella gestita dal ministero e quindi uguale per tutti, la seconda prova invece verrà preparata dalla commissione interna perché “è necessario garantire prove aderenti a quanto gli studenti hanno effettivamente fatto durante l’anno”. Se non si tornerà a scuola l’esame di maturità consisterà in una unica prova orale. Azzolina ha lanciato un appello agli studenti: “Stiamo chiedendo responsabilità a tutto il Paese, gli studenti sono cittadini adulti che votano, chiedo loro la stessa responsabilità, io credo molto negli studenti”. Ha quindi spiegato che tutti, anche se con insufficienze e debiti, verranno ammessi alla maturità perché “la didattica a distanza ha risultati importanti ma non posso avere la matematica certezza di essere arrivata al 100 percento degli studenti. Se ci fosse un solo studente a cui non è stato garantito il diritto allo studio io devo garantire quel diritto”, ha detto ribadendo comunque che i dati arrivati dalle scuole sono confortanti. Riguardo la terza media, se non si tornerà a scuola gli studenti presenteranno un elaborato fatto con i loro insegnanti e verranno scrutinati.

In Cdm si lavora su come ritornare a scuola a settembre

Infine, Azzolina ha risposto a una domanda relativa all’ipotesi del ritorno a scuola in autunno con un virus ancora presente. “È previsto un piano per riprendere le scuole in modalità in distanza se si riproponesse il problema virus anche in autunno?”, ha chiesto Fazio. “È uno degli scenari a cui stiamo pensando”, ha risposto la ministra sottolineando il problema atavico delle classi pollaio in cui è difficile tenere il metro di distanza. “Con lo staff del Ministero lavoreremo a tutti gli scenari. Domani in Consiglio dei ministri discuteremo a un decreto che farà riferimento anche a questi aspetti”, ha aggiunto. La didattica a distanza non solo consigliata, ma obbligatoria: il decreto con le misure in vista della chiusura dell’anno scolastico e degli esami di Stato e di terza media dovrebbe essere approvato domani in Cdm e tra le varie cose prevederebbe anche questa misura.

Fonte : Fanpage