Coronavirus, Raggi difende la caccia all’untore: “È per segnalare chi va nei parchi”

Niente dietrofront. La pagina web attraverso cui i romani possono segnalare eventuali assembramenti è sempre online. Non hanno fatto breccia le critiche di quanti, in maniera trasversale, avevano condannato un’iniziativa che sembrava configurare una “caccia all’untore”.

Nessun ripensamento

Alle telecamere di Agorà la sindaca Raggi ha difeso la scelta dell’amministrazione cittadina. “In questi giorni abbiamo ricevuto tante segnalazioni da canali diversi. Abbiamo semplicemente detto di convogliarli tutti all’interno di un unico canale perché tendono a disperdersi” ha dichiarato Raggi.

Il rispetto delle regole

La sindaca si è dichiarata convinta dell’iniziativa messa in campo dal Campidoglio. Per Raggi “Il rispetto di tutte le regole ha impedito che a Roma arrivasse l’esercito – ha spiegato nella trasmissione di Rai Tre –  stiamo tenendo con la nostra polizia locale e con le forze dell’ordine. Si tratta semplicemente di segnalare le persone che ancora stanno andando nei parchi, che ricordo sono chiusi. Anche se devo dire sono sempre di meno”. 

L’assembramento nei parchi

A metà marzo la Sindaca si era recata in uno dei parchi più frequentati dei romani, la Caffarella, per stigmatizzare i cittadini che vi si erano recati per svolgere attività fisica. Si erano radunati nel punto fitness presente nell’area verde. Un caso di assembramento dunque. Però, l’episodio, non si è più ripetuto. Ed anche la Protezione civile, che contribuisce a monitorare il parco anche attraverso un drone, ha ammesso che i romani stanno rispettando le prescrizioni necessarie per contenere il Coronavirus.

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Il servizio di segnalazione

Resta comunque attivo il servizio che la Sindaca continua a difendere. E che lei stessa ha lanciato, sul profilo facebook ufficiale di Roma Capitale, spiegando ai cittadini che “se ci sono assembramenti che ritieni in contrasto con le regole dell’emergenza sanitaria” è possibile “segnalarli direttamente all’Autorità competente tramite il Sistema Unico di Segnalazione attivo sul portale di Roma Capitale”.

Fonte : Roma Today