Coronavirus, il virologo Pregliasco: “Ci saranno vari picchi sul territorio, presto per riapertura”

Non un unico picco dei casi di Coronavirus, ma tanti diversi a seconda dei territori della Penisola che stanno affrontando l’emergenza. È quanto ripete ormai da giorni Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano nonché direttore sanitario dell’Irccs Istituto Ortopedico Galeazzi. Un concetto che il virologo ha ribadito anche in un’intervista all’agenzia di stampa Ansa, spiegando che non si assisterà a un unico picco di contagi in tutta Italia ma presumibilmente a “vari picchi sul territorio, in tempi diversi”. Sarà come “un’onda che si sposterà lungo tutta l’Italia”, aveva detto alcuni giorni fa durante il programma tv “Tagadà” in onda su La7, un’onda che però non avrà la stessa intensità in tutte le Regioni, perché in alcune parti d’Italia come la Lombardia chiaramente il virus ha colpito in maniera più forte. In Lombardia i casi sono almeno dieci volte di più di quelli accertati, aveva affermato il virologo a Fanpage.it, spiegando in questa maniera anche l’elevato tasso di letalità nella regione che per prima ha dovuto fronteggiare l’emergenza, e dove i casi sono arrivati a oltre 37.200 con, purtroppo, già 5402 morti.

Ancora presto per riaprire scuole e aziende

Nel corso della sua intervista all’agenzia Ansa il virologo è intervenuto anche sui tempi di riapertura di scuole e aziende, un tema che è stato posto oggi in un’intervista dal senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e che non ha mancato di suscitare polemiche dal momento che la “luce in fondo al tunnel” dell’emergenza Coronavirus ancora sembra non vedersi, o per lo meno è molto fioca (e i dati diffusi non aiutano a comprendere). “È ancora presto, realisticamente bisognerà aspettare almeno fine aprile”, ha detto Pregliasco, spiegando che al momento ciò che è fondamentale è proprio rispettare le misure di distanziamento sociale, l’isolamento e le misure retrittive per contenere la pandemia che sono state decise dal governo e stabilite attraverso i vari Decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri che si sono succeduti finora.

Fonte : Fanpage