Cesare Cremonini ieri e oggi: com’è cambiato negli anni

La carriera in continua evoluzione di Cesare Cremonini: il cantante bolognese dall’esordio ad oggi

Era il 1999 quando un ragazzo alla soglia dei vent’anni coi capelli biondo platino cantava, accompagnato dalla sua band, le fughe fuori città su una vespa 50 special. A più di 20 anni di distanza dai tempi dei Lùnapop, il successo di Cesare Cremonini è maturato a tal punto da riempire gli stadi di tutta Italia.

I Lùnapop e il loro unico album “…Squérez?”

Cesare Cremonini si è inizialmente fatto conoscere nel panorama musicale italiano in qualità di frontman dei Lùnapop. La band ha avuto una storia breve, ma caratterizzata fin da subito da un grande successo commerciale. Il loro singolo di lancio, “50 Special”, è diventato un tormentone simbolo delle spensierate giornate di sole a Bologna, oltre ad aver raggiunto immediatamente la vetta dei singoli più venduti in Italia. Cremonini è stato autore dei testi e delle musiche di “…Squérez?”, primo e unico album del gruppo da cui sono stati estratti alcuni indimenticabili singoli che tuttora il cantante esegue live per i fan della prima ora, come “Vorrei” e “Un giorno migliore”. Nel 2000 la band vince il Festivalbar con la canzone “Qualcosa di grande”, mentre l’esibizione all’Arena di Verona dell’anno successivo segnerà la loro ultima apparizione pubblica prima dello scioglimento.

La carriera solista: tra cantautori e britpop, fino alla maturità artistica

L’inizio della carriera solista di Cesare Cremonini avviene nel 2002 con la pubblicazione di “Bagus”, un disco con cui l’artista segna il primo passo su una strada diversa da quella dei precedenti successi. Con questo e i successivi album degli anni duemila Cremonini fissa alcuni importanti punti cardine della sua cifra stilistica, mettendo insieme il cantautorato italiano con il suo amore per i Queen e per la musica brit. “Maggese” (2005) è stato registrato nei celeberrimi Abbey Road Studios di Londra con la collaborazione della London Telefilmonic Orchestra, mentre negli Air Studios di George Martin (il quinto Beatle) è stato mixato “Il primo bacio sulla Luna” (2008) e sono stati registrati gli archi e i fiati di “Possibili scenari” (2017). Cesare Cremonini, nel corso degli anni, ha tenuto splendidamente il palco di club, teatri, arene e palazzetti, fino ad arrivare al traguardo più grande, quello degli stadi. Una vera e propria evoluzione che ha evidenziato la maturità artistica raggiunta col suo percorso, tra momenti più difficili ed esplosioni di colori sui grandi palchi. Dopo l’enorme successo di “Logico”, album uscito nel 2014, l’ambizione ha voluto alzare ancora di più l’asticella con “Possibili scenari”, un disco caratterizzato da arrangiamenti più sofisticati rispetto ai precedenti lavori in studio. Le tante diverse influenze artistiche di anni di lavoro ed esperienza si fanno sentire in quest’album autentico, al di là delle logiche commerciali, anticipato da un singolo come “Poetica” che è riuscito a conquistare il pubblico e le radio nonostante i 5 minuti di durata. Tra microfono e pianoforte le canzoni di Cesare Cremonini, ora quarantenne, continuano a tirar fuori le emozioni di una platea sempre più ampia, accompagnando la crescita di un’intera generazione che ancora sogna il giro in vespa sui colli bolognesi ma ha imparato anche a guardarsi dentro e fare i conti col mondo. 

Fonte : Sky Tg24