In Cina riaprono 500 cinema, ma il governo li fa chiudere tutti di nuovo

La Cina ha riordinato una nuova chiusura di tutti i suoi cinema a livello nazionale mentre continua la battaglia per fermare la diffusione del Coronavirus, secondo le fonti citate da Deadline.

L’ufficio cinematografico nazionale del paese ha contattato tutti gli espositori dicendo che le sale dovranno essere chiusi nuovamente, senza fornire tempistiche per una seconda riapertura. La notizia ha iniziato a diffondersi attraverso il popolare servizio di social media Weibo.

Nello scorso week-end fine settimana un raggio di speranza sembrava aver illuminato il Regno di Mezzo, quando più di 500 cinema avevano riaperto le loro porte al pubblico dopo essere stati chiusi fin dalla fine di gennaio. Il numero rappresentava solo il 4,5% delle proprietà cinematografiche del paese e non includeva le sue principali catene, ma c’era dell’ottimismo generale che questa fosse solo la prima ondata e che altri avrebbero seguito l’esempio nelle prossime settimane di aprile.

Purtroppo però così non sarà, con la città di Shanghai che proprio oggi avrebbe dovuto riaprire altri 205 cinema, cosa che indica che questo ultimo aggiornamento sembra essere un’inversione di rotta improvvisa che si è sparsa a livello nazionale.

La diffusione di COVID-19 è rallentata considerevolmente in Cina, con un solo caso trasmesso localmente registrato negli ultimi tre giorni. Tuttavia, c’è stato un picco nei casi importati, con circa 53 che sono stati segnalati ieri come provenienti dall’estero. In risposta, il governo cinese ha affermato che impedirà ai cittadini stranieri di entrare nel paese mentre cerca di evitare una seconda ondata di virus.

Ricordiamo che, per festeggiare l’apertura delle sale, era stata pensata una seconda distribuzione di Avatar e di Avengers: Endgame.

Fonte : Everyeye