Boscotrecase, blitz dei carabinieri nell’inferno dell’ospedale Covid

L’ospedale di Boscotrecase è stato trasformato in “Covid Unit” per tutto il territorio a Sud della provincia di Napoli, un bacino di quasi un milione di persone. Come denunciato da Fanpage.it nell’ospedale mancano i macchinari per la terapia intensiva, non ci sono più farmaci e i circa 40 pazienti malati di Coronavirus sono distribuiti in tutti i reparti, compreso il Pronto Soccorso, perché i nuovi reparti non sono ancora pronti. La struttura è al collasso e nella serata di ieri è arrivata l’ispezione del Nas dei Carabinieri, la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta.

L’ipotesi della scatola vuota

La tesi della Procura guidata da Pierpaolo Filippelli è che a Boscotrecase sia stata costruita una scatola vuota, un intero ospedale dedicato al Covid 19 senza macchinari e attrezzature. Una struttura che esiste solo sulla carta insomma. Negli ultimi giorni nell’ospedale sono morte 5 persone di Coronavirus, altre 7 restano ricoverate in gravi condizioni in terapia intensiva, altri 40 circa sono distribuiti in tutto l’ospedale che non ospita più altri pazienti ma solo quelli affetti da Coronavirus. Proprio le 5 morti ravvicinate hanno spinto i magistrati ad aprire un fascicolo da cui è partita poi l’ispezione dei Carabinieri. Nell’ospedale sono in attesa delle nuove attrezzature per la terapia intensiva, assolutamente indispensabili per la nuova funzionalità della struttura che mai, fino ad ora, aveva gestito una situazione di emergenza – urgenza e mai aveva ospitato posti di terapia intensiva nei suoi reparti. Proprio ieri il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca aveva scritto una durissima lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte dove si denunciavano i ritardi dell’arrivo delle forniture per la terapia intensiva. Le nuove postazioni a Boscotrecase dovrebbero sorgere nelle sale operatorie, la scelta è dovuta ad una questione di praticità logistica, le sale operatorie infatti posseggono i bocchettoni per l’ossigeno e risultano quindi più idonee ad ospitare le nuove postazioni di emergenza.

L’appello disperato dei medici: “Quando collasseremo la gente morirà a casa”

Il grido disperato dei medici di Boscotrecase è drammatico: “In queste condizioni non possiamo andare da nessuna parte – ha spiegato una dottoressa a Fanpage.it – mancano medicinali e macchinari per la terapia intensiva, si è trasformato tutto dalla sera alla mattina, bisognava organizzarsi come hanno fatto al Loreto Mare di Napoli. Sarebbero bastati pochi giorni, andavano prima separati gli accesso tra Covid e non Covid, poi definiti i reparti, poi attrezzate le terapie intensive e poi si sarebbe dovuto iniziare“. Una denuncia che sembra ricalcare l’ipotesi investigativa della scatola vuota portata avanti dalla Procura di Torre Annunziata. “Riceviamo pazienti dagli altri pronto soccorso della zona – prosegue la dottoressa – ma in quelle strutture non hanno ingressi separati tra i pazienti Covid e i non Covid, in questo modo il contagio aumenta“. “Quando finiremo i posti letto – conclude – non potremmo fare altro che lasciare la gente a casa, come sta avvenendo adesso in Lombardia, la gente resterà a casa senza l’assistenza sanitaria perché non saremo più in grado di darla. E moriranno, moriranno a casa“.

In arrivo 2 medici e 2 infermieri tedeschi a Boscotrecase

Nel Covid Hospital di Boscotrecase entreranno in servizio due medici e due infermieri tedeschi. Lo fa sapere il Comune di Torre Annunziata, dopo l’annuncio della Protezione Civile dell’arrivo di un team di sanitari tedeschi in Campania. Oggi l’ospedale ospita 42 ricoverati, di cui 7 in terapia intensiva e 34 in sub intensiva. Undici pazienti sono in miglioramento e potrebbero essere dimessi la prossima settimana. Hanno dato esito negativo 25 tamponi eseguiti su personale sanitario.

Fonte : Fanpage