L’importanza di far sentire la propria vicinanza alle persone più fragili della società: i bambini

In questo periodo stiamo vivendo una condizione eccezionale: il COVID-19 ha sconvolto le abitudini di tutti, costringendo tutti noi ad adattarci alle nuove disposizioni, per far fronte all’emergenza. Ma a risentirne sono, in particolare, i bambini perché sebbene sembrino essere meno soggetti ad una manifestazione aggressiva del virus, sono stati tra i primi a dover modificare la propria routine.

Il primo passo delle istituzioni per contenere il contagio, è stato proprio quello di chiudere le scuole, dopodiché sono seguite le limitazioni che hanno coinvolto tutta la popolazione.

Questa situazione riguarda tutti i bambini, compresi quelli che vivono in case famiglia, tra le realtà colpite i Villaggi e i Programmi di SOS Villaggi dei Bambini – presenti a Trento, Vicenza, Saronno, Ostuni, Mantova, Roma, Torino e in Calabria – che accolgono circa 500 minorenni in tutta Italia e impiegano 230 educatori e operatori.

I bambini e ragazzi accolti nei Villaggi e Programmi SOS possono essere i compagni di classe dei nostri figli, ma a differenza loro non godono delle stesse opportunità.

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Fin dall’inizio dell’epidemia in Italia, SOS Villaggi dei Bambini si è mossa con tempestività e attenzione nei confronti dei bambini accolti, mettendo in atto da subito le indicazioni fornite attraverso i provvedimenti presi dalle autorità. Non solo gli operatori e gli educatori dei Villaggi e Programmi SOS curano l’aspetto psicologico della vicenda, ma lavorando costantemente per sensibilizzare, informare e rassicurare i bambini, su ciò che sta succedendo, ma questo non è sempre facile. Se per i più piccoli è difficile capire perché non possono uscire, per i più grandi è più forte la nostalgia della routine quotidiana. Ma tutti i bambini e ragazzi accolti nei Villaggi e Programmi SOS si sentono al sicuro, tanto che alcuni di loro vorrebbero portare i loro genitori dentro, a vivere con loro. Benché questo non sia possibile per questioni di sicurezza, i contatti con i familiari vengono mantenuti tramite costanti videochiamate.

I Villaggi SOS, pensati per far sentire tutti i membri come parte di una grande famiglia e in cui si vive tutti insieme, hanno dovuto mettere in pratica le indicazioni delle autorità e limitare e regolamentare – con l’uso di mascherine e il rispetto della distanza di sicurezza – i contatti tra chi è accolto e anche tra chi è accolto e gli operatori.

Per riempire e rallegrare le giornate, vengono organizzate ogni giorno attività in cucina piccoli momenti di giardinaggio, laboratori di pittura e fumetto o, letture di fiabe. Prima delle stringenti restrizioni, in occasione della giornata Internazionale della Donna erano state organizzate attività sui temi del rispetto e della discriminazione di genere. Inoltre, in concomitanza con l’iniziativa “M’illumino di Meno”, i ragazzi si erano dedicati alla sistemazione del verde e degli orti verticali.

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Ai bambini e ragazzi accolti nei Villaggi SOS sono sempre state fornite spiegazioni riguardo ciò che stava succedendo (con modi adatti all’età), anche per giustificare la messa in atto di regole importanti. Ad esempio, è stato mostrato loro come si lavano correttamente le mani e per far capire la durata del lavaggio ai più piccoli che non hanno la percezione del tempo degli adulti, è stato insegnato un metodo semplice: cantare “Tanti auguri a te” molto lentamente durante il lavaggio.

Nonostante l’impegno e la buona volontà, le difficoltà non hanno tardato a farsi sentire: materiale per la sanificazione, come gel mani e prodotti per disinfettare tutte le superfici, non sono mai abbastanza e mancano le mascherine. Servono PC e device per garantire a bambini e ragazzi la possibilità di seguire le lezioni a distanza, nonché materiale utile per fare dei laboratori e realizzare le attività ludico-creative a loro dedicate.

Le spese da sostenere per far fronte all’emergenza sono molte e inaspettate, ecco perché anche un piccolo aiuto è estremamente apprezzato.

È possibile donare QUI

Soprattutto in questo momento, uniti siamo più forti: il piccolo gesto di ognuno può fare, davvero, la differenza.

Fonte : Today