Wes Anderson ha girato The French Dispatch in oltre 125 set diversi

Dopo poco più di un mese dall’uscita del primo, folgorante trailer ufficiale di The French Dispatch, scopriamo alcuni retroscena sul dietro le quinte del nuovo film di Wes Anderson grazie a una recente intervista dello scenografo Adam Stockhausen.

Premio Oscar nel 2015 per lo straordinario lavoro svolto in Grand Budapest Hotel, Stockhausen ha collaborato con il regista anche per Moonrise Kingdom e L’isola dei cani, e nei mesi scorsi ha contribuito alla creazione di più di 125 diversi set per l’ambizioso progetto di Anderson.

“Fuori città abbiamo trovato una fabbrica di feltro abbandonata, che suona come una location assurda ma in quel momento sembrava perfettamente normale” ha spiegato il production designer (via IndieWire). “Evvai, una fabbrica di feltro!”. Così abbiamo trasformato il posto in uno studio cinematografico in stile DIY: una stanza è diventata un deposito per gli oggetti di scena, un’altra è stata adibita a falegnameria e un’altra ancora è diventa la stanza delle sculture. Abbiamo usato una stanza anche per i vestiti del set, e le tre più grandi sono diventate i nostri set.”

Lo scenografo ha poi rivelato che Il palloncino rosso, celebre cortometraggio di Albert Lamorisse, è stata la principale ispirazione per l’estetica di The French Dispatch. In particolare, Anderson ha provato a ricreare un senso di “città magnificamente sporca, caratterizzata da oggetti meravigliosi e oscuri inseriti nell’architettura, dove emergono dei colori gloriosi.”

The French Dispatch, lo ricordiamo, è stato classificato negli USA come vietato ai minori e debutterà nelle sale il prossimo 24 luglio.

Fonte : Everyeye