Coronavirus: chiuse le spiagge di Torvaianica, Ardea, Anzio e Nettuno. A Civitavecchia

Le spiagge di Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno saranno chiuse a tutti. Lo hanno deciso i sindaci dei comuni del litorale dopo una riunione fatta via Skype, per mettere a punto una serie di misure condivise, finalizzate ad arginare il coronavirus nei quattro territori limitrofi.

E’ stata vietata, tramite ordinanza, qualsiasi attività sull’arenile e sulla spiaggia lungo l’intero tratto che va da Torvaianica a Nettuno, fino al 3 aprile, salvo diverse disposizioni. Inoltre sono stati intensificati ulteriormente i controlli coordinati dei confini territoriali, da parte delle Forze dell’Ordine, per garantire il rispetto delle misure adottate dal Governo,  evitando assembramenti e spostamenti non autorizzati da un Comune all’altro.

“Un provvedimento che si è reso necessario – spiegano i Sindaci di Anzio, Ardea, Nettuno e Pomezia – per evitare assembramenti e scongiurare ogni possibile contagio. Invitiamo nuovamente tutti i cittadini a restare a casa e ad uscire laddove strettamente necessario. Per sconfiggere il Covid19 e tornare quanto prima alla normalità, dobbiamo rispettare alla lettera le prescrizioni del Governo e, nonostante le belle giornate, evitare le passeggiate all’aperto. Insieme ce la faremo! Noi Sindaci restiamo a vostra disposizione fino alla fine di questa emergenza e continueremo ad informarvi”.

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Sul litorale nord, invece, il sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco ha firmato una nuova ordinanza: “Ho sospeto fino al 3 aprile ogni attività motoria e sportiva, svolta all’aperto in luoghi e/o spazi pubblici o aperti al pubblico, comprese le passeggiate o gli stazionamenti, a meno che l’esigenza non sia certificata da un medico. Inoltre le uscite con gli animali da compagnia per le loro esigenze fisiologiche devono essere effettuate esclusivamente nelle stette vicinanze della propria abitazione e per il tempo necessario ad espletarle. La violazione dell’ordinanza sarà punita con sanzioni fino a 500 euro. State a casa, è un sacrificio necessario che può salvare diverse vite umane”.

Fonte : Roma Today