Coronavirus: una nuova indagine prova che è meglio essere pornodivi che star di Hollywood

La pandemia di Coronavirus ha portato tutte le produzioni di Hollywood verso una brusca ed improvvisa frenata, e la crescente diffusione del COVID-19 ha fatto lo stessa identica cosa con l’industria della San Fernando Valley: proprio così, avete capito bene, quella del porno.

I talenti dietro ai video per adulti si stanno trovando “nella stessa barca” di quelli hollywoodiani, ha riferito in una recente intervista il senior editor di AVN Sherri Shaulis. Sulla base di una forte raccomandazione del gruppo commerciale no profit dell’industria del cinema per adulti, la Free Speech Coalition (FSC), praticamente tutti gli studi pornografici hanno deciso di chiudere almeno per il resto di marzo.

Eppure, secondo Shaulis gli attori del settore per adulti hanno un grosso vantaggio rispetto a quelli di Hollywood: “Hanno la possibilità di creare contenuti da soli solista. A dire la verità, gli artisti dalla nostra industria sono in una posizione migliore perché possono ancora creare contenuti e fare una montagna di soldi, anche da casa loro“.

Sfortunatamente, proprio come nella tradizionale Hollywood, ciò non vale per i registi e gli altri membri delle troupe: per gli attori e le attrici, tuttavia, l’unico limite è la fantasia.

E con tutto il mondo bloccato a casa in quarantena, il traffico sui siti e le piattaforme per adulti è aumentato a dismisura: su PornHub si sono registrati picchi di 6,4% il 17 marzo nei soli Stati Uniti, e addirittura di un +11,6% in tutto il mondo (e, stando alle statistiche ufficiali, noi italiani siano in testa alla classifica). Quindi sì, è un vero e proprio mercato in espansione in questo momento.

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Fonte : Everyeye