Boris Johnson ha cambiato idea: per contenere il coronavirus ci vogliono “misure drastiche”

Il numero sempre crescente di contagi e decessi ha spinto Downing Street a essere più incisivo nella gestione dell’emergenza sanitaria. Divieto di assembramenti pubblici e quarantena obbligatoria sono alcune tra le nuove misure

(Photo by Richard Pohle – WPA Pool/Getty Images)

Potrebbero essere stati i 1547 casi positivi confermati di contagio da coronavirus in tutto il Regno Unito, o il numero di decessi arrivato a 55; o forse, ancora, il report pubblicato lunedì dall’Imperial College di Londra in cui i ricercatori stimano che i morti sul suolo britannico potrebbero essere 250mila, se il governo non adotterà presto misure stringenti per limitare le attività pubbliche dei cittadini. Quale che sia la circostanza che ha spinto il primo ministro inglese Boris Johnson a cambiare idea, adesso il Regno Unito ha deciso di prendere di petto l’epidemia nel proprio paese, dopo avere a lungo minimizzato la necessità di procedere a un’extrema ratio. In una conferenza stampa organizzata il 16 marzo, Johnson ha parlato, per la prima volta di “misure drastiche” che potrebbero durare potenzialmente per mesi per bloccare una diffusione così veloce dell’epidemia. “Ora è il momento per tutti di interrompere i contatti non essenziali con gli altri e di interrompere tutti i viaggi non necessari”, ha spiegato il primo ministro di Downing Street.

Le nuove misure

Le parole di Boris Johnson pronunciate in conferenza stampa aprono una nuova fase draconiana nel paese. I provvedimenti adottati sono molto più stringenti e sembrano voler rimandare al mittente le critiche di chi ha accusato il primo ministro di essere troppo blando nella gestione del virus.

Le nuove misure prevedono: isolamento di 14 giorni per tutta la famiglia se uno dei membri dovesse accusare uno dei sintomi. In quel caso si chiede anche di evitare “di uscire per comprare cibo o altre cose essenziali” ha detto Johnson. Stessa raccomandazione anche per chi vive da solo, anche se sarà costretto alla quarantena per soli 7 giorni. Le persone più rischio – anziani con più di 70 anni, donne in gravidanza e malati con patologie respiratorie o immunodepressi – sono invitate, da questo fine settimana, a non lasciare il proprio domicilio per le prossime 12 settimane. A queste si aggiungono le misure di ordine pubblico come il divieto di manifestazioni pubbliche che implicano assembramenti di massa o la proibizione di frequentare pub, bar e ristoranti. e la possibilità di usufruire dello smart working il prima possibile. Nulla di fatto per quanto riguarda le scuole che, invece, continuano a rimanere aperte. Nei grandi centri, come Londra, si richiede alle persone di seguire alla lettera queste indicazioni per evitare un picco troppo rapido dei contagi e contenere i decessi.

“Non escludiamo, in futuro, altre misure” – ha precisato il primo ministro Johnson – “ma sproniamo tutti a seguirle perché, per il momento la sola strategia possibile è la soppressione dell’epidemia”. Infatti queste nuove misure, almeno per il momento, non comportano alcun tipo di sanzione o misura penale e costituiscono solo una “forte raccomandazione” delle autorità, come ha spiegato Johnson.

L’impatto economico

“Combattere il coronavirus è una maratona” ha aggiunto Chris Whitty, capo del Medical Officer inglese, alle parole del primo ministro. Con l’obiettivo di abbassare il tasso di mortalità, secondo Whitty, le nuove misure potrebbero essere applicate “per qualche settimana minimo, ma anche per mesi”. Con un notevole impatto economico, soprattutto per le piccole e medie imprese. Boris Johnson, al termine della conferenza, ha voluto tranquillizzare gli imprenditori promettendo che “farà tutto il possibile per garantire alle aziende la liquidità di cui hanno bisogno”.

Una settimana fa, come ricorda il Guardian, il ministro dell’economia, Rishi Sunak, aveva promesso di fare “tutto ciò che serve” per sostenere le famiglie e le imprese, poiché il coronavirus rischia di far precipitare la Gran Bretagna – come del resto gli altri paesi colpiti – in una recessione molto grave. Sunak ha parlato di un piano economico-fiscale di 12 miliardi di sterline a cui il governo sta lavorando attivamente. Nei prossimi giorni verranno annunciati i punti programmatici di questa manovra.

Fonte : Wired