Coronavirus, approvato il decreto “cura Italia”: le misure per lavoratori, famiglie e imprese

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Foto Ansa

“Le battaglie perse si riassumono in due parole: troppo tardi”, diceva il generale statunitense MacArthur. Bisogna agire, dunque, senza temporeggiare. E’ quello che sta cercando di fare il governo, col maxi decreto “salva economia” con le misure e i fondi per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Perché dopo l’epidemia sanitaria il dramma sarà ripartire (anche) con l’economia. Ed è necessaria una terapia d’urto. 

Coronavirus, il decreto “salva economia” approvato dal governo

Il decreto “Cura Italia”, varato da Palazzo Chigi nel primo pomeriggio di oggi dopo un Consiglio dei ministri straordinario, dovrà essere poi discusso e approvato da Camera e Senato per essere operativo. Si tratta di decisioni senza precedenti, inserite in una sorta di manovra economica straordinaria: 25 miliardi di euro in totale. Sostegno a famiglie, imprese e lavoratori pubblici o privati, single o genitori, autonomi, dipendenti o cococo. E il differimento di adempimenti e alcuni versamenti per i contribuenti. Interventi inderogabili, sia per le imminenti scadenze fiscali di oggi lunedì 16 marzo (come il saldo dell’Iva), sia per dare ristoro ai lavoratori e alle aziende in difficoltà.

“E’ solo il primo passo – ha detto il viceministro dell’Economia Antonio Misiani (Pd) a Circo Massimo su Radio Capital – questo è il decreto di marzo, poi verrà quello di aprile. Sarà una manovra con un impatto doppio rispetto all’ultima legge di bilancio”. “Abbiamo sostanzialmente quasi fatto una manovra finanziaria in pochi giorni con l’obiettivo che nessuno perdesse il lavoro e con aiuti alle famiglie per via delle scuole chiuse – ha spiegato il ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone a La7 -. Una manovra complessa per dare il massimi sostegno possibile nelle condizioni attuali”.

Le parole di Conte: “Nessuno deve sentirsi abbandonato”

Queste le parole del premier Giuseppe Conte dopo il via libera del Consiglio dei ministri al decreto “Cura Italia” con le misure previste per affrontare l’emergenza coronavirus:

“Il governo è vicino alle imprese, ai professionisti, alle famiglie, alle donne e agli uomini, ai giovani che stanno facendo enormi sacrifici per tutelare il bene più alto. Nessuno deve sentirsi abbandonato e questo decreto lo dimostra. Abbiamo appena concluso i lavori del Consiglio dei ministri: è un passaggio importante. E’ una manovra economica poderosa: non abbiamo pensato e non pensiamo di combattere un’alluvione con gli stracci. Stiamo cercando di costruire una diga per proteggere imprese, famiglie e lavoratori. Siamo stati i primi a mettere in campo 25 miliardi di euro a beneficio delle imprese e delle famiglie e attiviamo flussi complessivi per 350 miliardi. Siamo consapevoli che non basterà, ma il governo risponderà presente anche domani. Dovremo predisporre misure per il tessuto economico e sociale fortemente intaccato dall’emergenza con un piano di ingenti investimenti, con una rapidità che il nostro paese non ha mai conosciuto prima”.

Il presidente del Consiglio ha poi auspicato una risposta comune europea: “L’Ue ci segua. I primi segnali sono importanti. L’Italia promotrice di un messaggio a tutte le istituzioni Ue”. 

Vediamo cosa prevede il piano del governo nel dettaglio, precisando che le misure per rinviare le scadenze fiscali a partire già dalla scadenza del 16 marzo avranno efficacia retroattiva.

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+++ articolo in aggiornamento +++

Fonte : Today