Coronavirus: letalità in Italia al 5,8%, è più alta negli uomini

La letalità, intesa come numero dei morti sul totale malati, provocata dalla diffusione di Covid-19 in Italia è pari, al momento, al 5,8% dei casi totali. Il dato è aggiornato al 13 marzo, quando l’Istituto Superiore di Sanità, che quotidianamente aggiorna sull’evolversi della situazione, ha pubblicato un report sul tema, analizzando nel dettaglio alcuni dati relativi ai deceduti nel nostro Paese, dall’inizio della diffusione del nuovo coronavirus. (COME DIFENDERSI DAL CONTAGIO)

L’età media dei decessi

Il report, pubblicato sul sito Epicentro, evidenzia come l’età media dei pazienti deceduti e positivi a Covid-19 sia pari ad 80 anni, più alta di circa 15 anni rispetto ai casi di persone risultate positive. Le donne coinvolte sono il 28,4%. Sempre considerando i dati in mani agli esperti in data 13 marzo, sono stati due i pazienti deceduti e positivi di età inferiore ai 40 anni. Si tratta di una persona di età di 39 anni, di sesso maschile, con pregresse patologie psichiatriche, diabete e obesità e di una persona di 39 anni, di sesso femminile, anch’essa con pregresse patologie. Proprio a proposito delle donne decedute dopo aver contratto infezione da Covid-19, queste hanno un’età più alta rispetto agli uomini (l’età media per le donne è di 84.2 anni, mentre negli uomini di 80.3). Un altro dato segnalato è che la letalità aumenta in maniera marcata dopo i 70 anni. (LA SITUAZIONE IN ITALIA – MAPPE E GRAFICI)

Due fattori di rischio

“La letalità stratificata per fasce di età non è più alta di quella di altri Paesi”, ha spiegato Graziano Onder, direttore del Dipartimento malattie cardiovascolari, dismetaboliche e dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli. “Scontiamo un’età media molto alta e una percentuale significativa della popolazione che ha più patologie, un fattore che aumenta il rischio di morte. Non a caso il numero medio di patologie osservate nei deceduti è di 2.7”. (LE CITTA’ ITALIANE DESERTE – FOTO)

La letalità in uomini e donne

Altri dettagli comunicati dagli specialisti dell’Iss sul tema. Negli uomini la letalità risulta più alta, il 7,2%, mentre nelle donne è del 4,1%. La differenza nel numero di casi segnalato per sesso aumenta progressivamente in favore di soggetti di sesso maschile fino alla fascia di età compresa tra i 70 ed i 79 anni. Infine, nella fascia di età che contempla pazienti con più di 90 anni, il numero di casi di sesso femminile supera quello dei casi di sesso maschile, “probabilmente per la struttura demografica della popolazione”, si legge nel report. (LE INDICAZIONI PER LA QUARANTENA IN CASA)

Fonte : Sky Tg24