Le novelle del ​Decamerone vengono declamate sui social

Decantare le novelle del ​Decamerone sui social come per l’epidemia della peste del ‘300. E’ l’iniziativa che è partita oggi e durerà almeno fino all’’11 maggio grazie a una ‘brigata’ di 300 persone reclutate in Italia e all’estero dalla Scuola Normale di Pisa che leggerà a distanza l’opera di Giovanni Boccaccio, considerato un capolavoro della letteratura mondiale ‘riscoperto’ in questi giorni anche grazie alla complicità dell’emergenza coronavirus.

Le letture saranno trasmesse alle 11 e alle 18.30 (talvolta anche alle 15.30) sulla pagina Facebook della Scuola e sul suo canale YouTube. Già online i primi due video.

In poche ore il lavoro di ingaggio ha registrato oltre 30mila visualizzazioni sui social della call aperta dalla Normale per reclutare i 300 lettori a distanza. Fra questi, tanti gli ex allievi ma anche persone comuni da tutta Italia e dall’estero. L’iniziativa ‘L’allegra brigata, lettura collettiva a distanza del Decamerone’ è nata per proseguire la tradizione delle ”Letture della Normale” che da anni è organizzata dagli allievi della Scuola per dedicare una lettura collettiva dedicata a un grande capolavoro della letteratura, italiana o mondiale.

L’estate scorsa estate nel Palazzo della Carovana della Normale, a Pisa, furono letti gli Idilli e le Operette Morali di Giacomo Leopardi. Come i giovani che nell’opera boccaccesca decidono di lasciare Firenze e rifugiarsi in campagna per sfuggire al contagio della peste e al degrado morale, i lettori e i fruitori di questa lettura a distanza del Decamerone intraprenderanno questa impresa, “per riscoprire il piacere della lettura e dell’ascolto delle migliori pagini della letteratura italiana, e condividerlo insieme”. 

Il Decamerone è una raccolta di cento novelle scritta da Giovanni Boccaccio nel XIV secolo, probabilmente tra il 1349 (anno successivo alla peste nera in Europa) e il 1351 È considerata una delle opere più importanti della letteratura del Trecento europeo, durante il quale esercitò una vasta influenza sulle opere di altri autori, oltre che la capostipite della letteratura in prosa in volgare italiano.

Boccaccio nel Decamerone raffigura l’intera società del tempo, integrando l’ideale di vita aristocratico, basato sull’amor cortese, la magnanimità, la liberalità, con i valori della mercatura: l’intelligenza, l’intraprendenza, l’astuzia.

Il libro narra di un gruppo di giovani, sette donne e tre uomini, che per dieci giorni si trattengono fuori da Firenze per sfuggire alla peste nera che in quel periodo imperversava nella città, e che a turno si raccontano delle novelle di taglio spesso umoristico e con frequenti richiami all’erotismo bucolico del tempo.

Per quest’ultimo aspetto, il libro fu tacciato di immoralità o di scandalo, e fu in molte epoche censurato o comunque non adeguatamente considerato nella storia della letteratura.

Fonte : Agi