Chris Slade: “vi racconto il lato negativo di far parte degli AC/DC”

Chris Slade è un batterista che nella sua lunga carriera può vantare collaborazioni con grandi artisti, come David Gilmour, Gary Moore, The Firm, Uriah Heep fino agli AC/DC. La sua posizione all’interno di quest’ultima band, in realtà, al momento non è chiara. Nei mesi scorsi, infatti, il gruppo australiano ha registrato il nuovo album in studio e con Angus Young e gli altri c’era però Phil Rudd, il quale dunque sembrerebbe essere tornato al suo posto alla batteria.

In ogni caso, suonare con gli AC/DC per Chris Slade è stata un’esperienza incredibile anche se, come del resto può sempre capitare, per lui ha avuto anche degli aspetti negativi. “Suonare in una band del genere può essere un’arma a doppio taglio – ha confessato ad una trasmissione radiofonica – è fantastico far parte degli AC/DC, è bellissimo. 80mila persone a sera, tanto divertimento sul palco e il pubblico impazzisce ogni volta… dico sul serio. Quindi è davvero un privilegio suonare in questo gruppo. Tuttavia – ha proseguito – l’ultima volta che ho lasciato gli AC/DC nessuno poi mi ha più chiamato per suonare. Ecco perché suonare con loro è un’arma a doppio taglio. Nessuno mi dice più ‘Ehi, Slade, sto realizzando un album’, oppure ‘Slade, sto per fare un tour, vuoi venire con me?’. Nessuno mi chiama più. Non so se questo dipenda dal fatto che loro ora abbiano paura, magari pensano ‘Oh, lui ora chiederà troppo, vorrà una fortuna’, così nessuno mi cerca più. E quindi sì, è davvero un’arma a doppio taglio”.

Chris Slade, in ogni caso, non si pente della sua esperienza in questa grande band; quando gli è stato chiesto se si senta più vicino al modo di suonare di Phil Rudd o a quello di Simon Wright, lui ha risposto che non pensa a queste cose e che fa solo ciò che gli viene detto, anche perché negli AC/DC per lui ha sempre funzionato così. “Se ho avuto libertà di suonare come volevo durante le registrazioni di The Razors Edge? No, non funziona così – ha dichiarato – Angus e Malcolm prima realizzavano il demo, poi noi lo copiavamo, sia io che Phil che Simon, dovevamo riprodurre il ritmo che avevano creato loro due. Loro suonavano entrambi la batteria e componevano le canzoni sulla base del ritmo che avevano composto con la batteria”.

Tutte le canzoni degli AC/DC sono pezzi forti, non solo Thunderstruck. Penso che neanche Angus e Malcolm immaginassero che questo pezzo potesse avere così tanto successo – ha proseguire Slade – La canzone che mi piaceva di più in quell’album era Rock Your Heart Out, mi piaceva davvero suonarla anche se non l’ho composta io, ma Angus e Malcolm. Imparare a suonarla, però, è stato difficile perché ho avuto solo 10 minuti prima del provino. È tutta sincopata, ha un ritmo non convenzionale e ho dovuto imparare a eseguirla perfettamente in pochissimi minuti. Infatti il giorno del provino ho pensato di averla suonata molto male. Il loro tecnico del suono, Dick Jones, poi mi aiutò a rimettere la mia batteria in macchina perché io vivevo a solo un’ora di distanza dal luogo delle prove, ma c’erano persone che venivano da tutto il mondo e da tutte le band per ottenere quel posto”.

A fare quel provino si presentarono più di cento batteristi e Chris pensò davvero di non aver convinto gli AC/DC; quando invece tornò a casa, sua moglie gli disse che avevano appena chiamato per comunicargli che aveva ottenuto il posto alla batteria. E così quella sera uscì a festeggiare la bella notizia: per lui iniziò la sua avventura con la leggendaria band, un’avventura di cui, nonostante gli aspetti negativi, sarà sempre orgoglioso.

Fonte : Virgin Radio