Coronavirus, in Gran Bretagna nessuna limitazione, concerti di Stereophonics e Morrissey strapieni. È polemica

L’avanzata del Coronavirus in Europa è dilagante. Tutti i Paesi del continente sono ormai stati colpiti dalla diffusione di questo virus e ogni governo sta cercando di contenerne il contagio con restrizioni alle libertà, chiusura di attività e annullamento di eventi e spettacoli. Così non è in Gran Bretagna dove le decisioni del Primo Ministro Boris Johnson stanno provocando polemiche nel resto dei paesi colpiti dalla pandemia.

Nel weekend appena trascorso oltremanica si sono svolte manifestazioni e concerti come se nulla stesse accadendo, vedendo arene e strade piene di spettatori e tifosi. Il riferimento particolare è ai concerti, dove sembra che non esista la paura legata al contagio da Coronavirus. 

Ad esempio alla Manchester Arena e alla Wembley Arena di Londra si sono registrati due veri sold-out ai concerti di Stereophonics e Morrissey. I primi, che si sono esibiti a Manchester, hanno condiviso sul loro profilo twitter una foto che ha fatto rapidamente il giro del web mostrando le migliaia di fan presenti allo show, circa 21mila persone.

Anche a Londra si è assistito ad una scena simile al concerto di Morrissey. L’ex frontman dei The Smiths ha suonato alla Wembley Arena iniziando il concerto, non senza polemiche, con il brano “The End of The World“.

A buttare ulteriore benzina sul fuoco della polemica è stata inoltre la decisione di far svolgere regolarmente la mezza maratona di Liverpool nella giornata di domenica 15 marzo con più di 2500 atleti partecipanti e 10mila spettatori presenti sulle strade della città inglese

Fonte : Virgin Radio