Coronavirus, rinforzi per lo Spallanzani: apre il Covid 2. Così gli ospedali del Lazio combattono l’emergenza

Il picco, secondo gli esperti, è previsto tra oggi e mercoledì. E se nel Lazio i casi positivi al coronavirus supera i 430 (un dato stabile), la Regione non vuole farsi trovare impreparata e così, a Roma ci saranno un totale di 1.000 posti letto dedicati al Covid-19 tra i 550 dei quattro Covid Hospital (covid 1-Spallanzani 257, covid-2 Columbus 133, covid-3 80 e covid-4 PTV 80) cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti).

Numeri ai quali si aggiungono quelli delle province che permettono così al Lazio di avere rete complessiva di circa 1.500 posti.

Coronavirus, il Columbus è il Covid-2 hospital

Ed i rinforzi per lo Spallanzani, fino ad ora polo principe per la cura dei pazienti contagiati da coronavirus, saranno più concreti da oggi con l’apertura del Columbus, ossia il Covid 2 – hospital.

Nel presidio della fondazione Gemelli sono a disposizione 32 posti letto di malattie infettive e ulteriori 21 posti letto di terapia intensiva. A regime saranno un totale 133 posti. Sempre oggi saranno attivi 26 posti di malattie infettive presso il Policlinico Umberto I struttura Eastman.

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Ma non finisce qui, come ha spiegato l’assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato: ” Ci stiamo attrezzando a scenari peggiori con una fattibilità concreta e operativa di un Covid 3 Hospital, di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva a Roma Sud come ‘spoke’ dello Spallanzani, e lo svuotamento di un’intera torre del Policlinico di Tor Vergata (Covid 4 Hospital) da attivare in pochi giorni per ulteriori 80 posti ricollocando la Medicina interna in altre strutture ospedaliere che hanno dato la disponibilità”.

Pronte 600 mila mascherine chirurgiche nel Lazio

La Pisana ha anche annunciato come siano arrivate, nella sede della Protezione civile regionale, 600 mila mascherine chirurgiche in distribuzione per la rete sanitaria. Sono in custodia presso la Protezione civile con sorveglianza h24 dell’Esercito.

Buone notizie che si sommano a quelle arrivate nella Asl Roma 1 dove evidenzia un grande incremento delle donazioni di sangue raccolte: sabato 290 sacche rispetto ai 40 di media.

Coronavirus, morto un anziano a Tor Vergata

Stando ai dati della Regione, aggiornati al pomeriggio del 15 marzo, i casi positivi nel Lazio sono 436: di questi, 142 sono in isolamento domiciliare, 223 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 31 sono ricoverati in terapia intensiva, 16 sono deceduti e 24 guariti. L’ultimo a perdere la vita è stato un anziano di 81 anni, morto a Tor Vergata con patologie preesistenti.

Aumentano i casi a Pomezia

A Pomezia, al momento, sono 28 i casi positivi. Dati che il Comune pometino ha voluto diffondere, spiegandoli: “I nuovi casi, 5 donne e 3 uomini individuati tramite connessioni note, sono tutti attualmente asintomatici e in isolamento domiciliare. Ad oggi risultano 917 persone in sorveglianza domiciliare preventiva in tutta Asl Roma 6. Circa 30 cittadini di Pomezia, collegati ai primi casi riscontrati, sono usciti dalla sorveglianza domiciliare essendo sempre risultati negativi.

“Nelle ultime ore i Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale hanno effettuato 630 controlli a persone in transito e attività commerciali emettendo 50 sanzioni per violazione delle regole imposte dal DPCM del 11 marzo. Si ricorda che è importante limitare gli spostamenti esclusivamente alle attività essenziali, quali il lavoro, la spesa alimentare e farmaceutica”, spiega il Comune in una nota.

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Fonte : Roma Today