Coronavirus: 436 positivi al Covid19 nel Lazio, salgono a 16 i decessi

Numeri in aumento ma costanti con quelli di sabato. Sono 436 nella Regione Lazio i casi positivi al Covid19, più 79 rispetto al 14 marzo, quando si erano registrati 80 nuovi casi positivi al Coronavirus. Di questi, 142 sono in isolamento domiciliare, 223 sono sono ricoverati non in terapia intensiva, 31 sono ricoverati in terapia intensiva e 24 guariti. Salgono a 16 i deceduti. 

I tre decessi sono stati registrati uno al Policlinico Tor Vergata, uno a Ceprano ed uno nel viterbese, tutti per patologie preesistenti. Solo a Roma e provincia sono 49 i nuovi casi con un sensibile aumento dei casi nella zona dei Castelli Romani (Asl Roma 6).

Numeri in aumento ma in linea con quelli di sabato (più 50 su Roma e provincia). Aumenti in linea anche le Asl degli altri 4 capoluoghi di provincia che segnano un aumento di 30 pazienti positivi al Covid19 che portano i decessi totali dall’inizio dell’emergenza a 15.  

Conclusa la videoconferenza della task-force regionale per il COVID-19 con i direttori generali delle Asl e Aziende ospedaliere e Policlinici universitari e ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Assessore Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato quindi annunciato nuove misure per fronteggiare l’emergenza. 

Due nuovi presidi ospedalieri 

Registriamo un dato di 79 casi di positività, stabili rispetto al dato di ieri, ma ci stiamo comunque attrezzando a scenari peggiori con una fattibilità concreta e operativa di un COVID 3 HOSPITAL di 80 posti letto di cui 28 di terapia intensiva a Roma Sud come ‘spoke’ dello Spallanzani e lo svuotamento di un’intera torre del Policlinico di Tor Vergata (COVID 4 HOSPITAL) da attivare in pochi giorni per ulteriori 80 posti ricollocando la Medicina interna in altre strutture ospedaliere che hanno dato la disponibilità”. 

“Su Roma ci saranno un totale di 1.000 posti letto dedicati al COVID-19 tra i 550 dei quattro COVID HOSPITAL (covid 1-Spallanzani 257, covid-2 Columbus 133, covid-3 80 e covid-4 PTV 80) cui si aggiungono la rete delle malattie infettive e della pneumologia (400 posti). Con i posti nelle province arriviamo ad una rete complessiva di circa 1.500 posti a disposizione dell’emergenza in tutta la Regione Lazio” ha proseguito l’Assessore D’Amato. 

Covid 2 Hospital Columbus 

Da lunedì 16 marzo parte il COVID 2 HOSPITAL Columbus con 32 posti letto di malattie infettive e ulteriori 21 posti letto di terapia intensiva. A regime saranno un totale 133 posti. Sempre domani saranno attivi 26 posti di malattie infettive presso il Policlinico Umberto I struttura Eastman. Sono arrivate nella sede della Protezione civile regionale 600 mila mascherine chirurgiche in distribuzione per la rete sanitaria regionale. In custodia presso la Protezione civile con sorveglianza h24 dell’Esercito”.

Salgono a 15 i decessi 

Come informa Salute Lazio al PTV di viale Oxford è deceuomo di 81 anni con patologie preesistenti. Lunedì saranno attivati ulteriori 16 posti a pressione negativa di malattie infettive. Si sta provvedendo a svuotare l’intera torre dedicata a medicina interna che verrà destinata interamente alla gestione dei pazienti #covid19 con ulteriori 80 posti disponibili.  Oltre all’81enne al Policlinico Tor Vergata gli altri due decessi hanno riguardato una donna di 79 anni in cura alla Asl di Viterbo, ed una seconda donna, sempre 79enne, morta a Ceprano, nel frusinate. 

Coronavirus Lazio 15.03.2020-2

I dati dalle Asl sul contagio da Coronavirus 

Asl Roma 1: 4 nuovi casi positivi. 159 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 17 Marzo disponibili ulteriori 8 posti di pneumologia al San Filippo Neri. Si evidenzia un grande incremento delle donazioni di sangue: raccolte ieri 290 sacche rispetto ai 40 di media; Asl Roma 2: 8 nuovi casi positivi. 36 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; Asl Roma 3: 7 nuovi casi positivi. 140 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare; Asl Roma 4: 3 nuovi casi positivi. 115 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Blocco accettazioni RSA Civitavecchia in attesa esito dei tamponi; Asl Roma 5: 10 nuovi casi positivi. 241 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 28 Marzo disponibili ulteriori 6 posti di terapia intensiva a Tivoli e 4 a Colleferro; Asl Roma 6: 17 nuovi casi positivi. 75 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Disponibili 20 ulteriori posti letto all’Ospedale dei Castelli dal 20 Marzo.

I dati delle Asl regionali

Asl Frosinone: 11 nuovi casi positivi. Deceduta 1 donna di Ceprano di 79 anni con patologie preesistenti. 1 persona è uscita dalla sorveglianza domiciliare. Sospesa accettazione alla RSA San Raffaele di Cassino per attesa esito indagine epidemiologica; Asl Latina: 10 nuovi casi positivi. 173 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Dal 23 Marzo disponibili ulteriori 12 posti di malattie infettive; Asl Rieti: 1 nuovi casi positivi. 13 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. Da domani disponibili ulteriori 11 posti di terapia intensiva; Asl Viterbo: 8 nuovi casi positivi. Deceduta 1 donna di 79 anni con patologie preesistenti. 95 persone sono uscite dalla sorveglianza domiciliare. 

La situazione nelle Aziende Ospedaliere 

Policlinico Umberto I – da domani disponibili ulteriori 8 posti di terapia intensiva. Presso l’Eastman altri 26 posti di malattie infettive attivi da domani; Azienda Ospedaliera San Giovanni – 4 posti letto di terapia intensiva disponibili. Entro il 21 marzo disponibili ulteriori 4 posti di terapia intensiva; Azienda Ospedaliera Sant’Andrea – Dal 20 Marzo saranno disponibili ulteriori 10 posti di terapia intensiva. 4 i posti di pneumologia già disponibili; Policlinico Gemelli – Domani apre COVID 2 HOSPITAL Columbus con ulteriori 32 posti di malattie infettive e ulteriori 21 posti di terapia intensiva. Attivato supporto Ares 118 per trasferimento dei pazienti; IFO – Entra nella rete di emergenza covid19 con 2 posti di terapia intensiva disponibili; Ares 118 – smentita fake news su sospensione servizio di gestione emergenze nel comune di Guidonia; Policlinico Tor Vergata – Deceduto uomo di 81 anni con patologie preesistenti. Domani saranno attivati ulteriori 16 posti a pressione negativa di malattie infettive. Si sta provvedendo a svuotare l’intera torre dedicata a medicina interna che verrà destinata interamente alla gestione dei pazienti COVID-19 con ulteriori 80 posti disponibili; Azienda Ospedaliera San Camillo – Dal 17 marzo disponibili ulteriori 3 posti di terapia intensiva. Da domani attivo reparto di sorveglianza pediatrica per pazienti in attesa esito tampone; Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Attivato laboratorio per test COVID-19. Disponibilità gestione in emergenza dei pazienti pediatrici sospetti COVID-19 e non. 

Il bollettino dello Spallanzani del 15 marzo 2020

Numeri in aumento ma ancora contenuti anche allo Spallanzani. Oltre trecento pazienti dimessi (316), 120 ancora in cura, di cui 19 che necessitano di supporto respiratorio, con il  loro “quadro clinico stabile o in netto miglioramento per alcuni”. Questi i dati del bollettino medico giornaliero diffuso dal nosocomio epidemioligico romano sui positivi al Covid19.  

I pazienti in osservazione sono 7, In giornata, spiegano ancora dallo Spallanzani, sono previste ulteriori dimissioni di pazienti già negativi al primo test e comunque asintomatici. I pazienti dimessi, che hanno superato la fase clinica e che sono negativi per la ricerca dell’acido nucleico del nuovo coronavirus sono 316. 

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, compresa la Città militare della Cecchignola, sono 32 a questa mattina. Come si evince chiaramente dai numeri, in aumento ma ancora contenuti, lo Spallanzani oggi è Covid Hospital e quindi accoglie prevalentemente Pazienti positivi dalle altre strutture ospedaliere e territoriali di riferimento della rete regionale.

Domenica a casa per l’emergenza Coronavirus

Una prima domenica chiusi in casa per l’emergenza Coronavirus. Anche a Roma come nel resto d’Italia i cittadini si sono infatti risvegliati in un clima atipico e surreale. Le prescrizioni imposte dal Governo per il contenimento della diffusione del Covid19 sono state recepite appieno ed i romani riscoprono i rapporti di vicinato ed il senso di comunità. Tra flash mob sonori e chiacchiere in fila per acquistare generi di prima necessità non mancano i gesti di solidarietà e di aiuto al vicino di casa. 

Una Roma che ci piace”, scrive la Sindaca Virginia Raggi su Twitter. “Cittadini con vassoi e buste pieni di dolci, pizze e manicaretti. Li stanno portando all’ospedale Spallanzani per i medici e gli infermieri che da giorni sono in prima linea contro il coronavirus. Questa è la Roma che ci piace.Andiamo avanti, insieme ce la faremo. #Andràtuttobene””. 

Flash mob sonori e appuntamenti musicali

Fra una lettura, un disegno dei bambini, videocall su Skype, utilizzo di chat e profili social, sono tante le iniziative virtuali e non che in questi giorni si susseguono come i flash mob sonori che venerdì e sabato hanno visto i romani puntuali alle 18:00 affacciarsi a balconi e finestre ed intonare prima l’Inno di Mameli e poi Azzurro di Adriano Celentano, in attesa di uscire anche domenica per l’appuntamento sonoro sulle note de “Il cielo è sempre più blu”.

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Sciacalli ai tempi del Coronavirus

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Flash mob sonoro: romani sul balcone cantano Azzurro

Applausi ai medici impegnati nell’emergenza Coronavirus

Processo nomine: Appello Raggi slitta all’8 giugno

Slitta al prossimo 8 giugno a causa dell’emergenza coronavirus il processo d’Appello per la sindaca di Roma, Virginia Raggi, dopo l’assoluzione in primo grado dall’accusa di falso in relazione alla nomina, poi revocata, di Renato Marra, fratello di Raffaele, a capo del Dipartimento Turismo di Roma capitale.

Marra da vigile urbano graduato fu promosso con un incremento di stipendio pari a 20 mila euro. Il processo era fissato inizialmente per domani 16 marzo. I magistrati che hanno mandato a processo la sindaca per falso avevano depositato la scorsa estate il ricorso contro la sentenza di assoluzione pronunciata dal giudice Roberto Ranazzi il 10 novembre 2018 con la formula “perché il fatto non costituisce reato“.

Articolo aggiornato alle 18:10 el 15 marzo 2020

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Fonte : Roma Today