Ai tempi del Coronavirus la laurea è in streaming: “Proclamato dottore nella mia stanza con i miei spettatori in salotto”

“Ho aperto la porta della stanza ed ho trovato i miei: ero dottore, mi ero laureato“. Alessandro Di Chiara, 27enne romano, la discussione della sua tesi di laurea la immaginava diversa: la tensione, la commissione, la paura, i parenti, gli amici, la festa, insomma tutto ciò che normalmente ci si aspetta da una seduta di laurea. Ai tempi del Coronavirus però anche le sedute di laurea vivono protocolli diversi, adattati a quelli che sono i dettami dei decreti della presidenza del Consiglio. Così Alessandro è diventato dottore nella sua casa nel quartiere della Montagnola, nella sua stanza, collegato alla piattaforma messa a disposizione dalla sua Università, la Luiss. Dall’altra parte, connessi, i professori, pronti ad ascoltare l’esposizione della sua tesi e a proclamarlo dottore. 

“E’ durato tutto otto minuti”, ci racconta. “Prima della discussione hanno fatto l’appello, virtuale, dei laureandi. Poi ad uno a uno abbiamo discusso le nostre tesi. Per me nessuna domanda, solo l’esposizione sul mio elaborato. Otto minuti. Poi lo schermo che si è fatto nero. Cinque minuti davanti al pc, con i miei di là che avevano assistito alla seduta in videoconferenza. Quindi il verdetto e la proclamazione con la votazione: ero ufficialmente laureato in Scienze politiche, specializzazione in relazioni internazionali”. 

Foto Alessandro Di Chiara2-2

Alessandro racconta di aver aperto la porta della stanza e di aver trovato i genitori: “Una cosa strana: praticamente mi sono laureato in casa mia, con i miei dietro la porta. Abbiamo stappato una bottiglia, ma tutto in forma contenuta: ci sarà tempo poi, finita questa emergenza, per festeggiare con gli amici”. 

Dal 9 al 13 marzo alla Luiss sono 120 gli studenti che hanno discusso i propri elaborati collegandosi tramite la piattaforma digitale Cisco Webex. L’Università di via Pola ha pensato anche ai parenti e agli amici dei candidati che hanno avuto possibilità di seguire la diretta collegandosi ad un apposito link.  

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“Quando ho saputo che avrei discusso la mia tesi in videoconferenza”, rivela a RomaToday Alessandro, “mi è preso un colpo: ero un po’ deluso. Poi ho capito ed ho realizzato che era giusto così, era bene osservare i dettami del decreto”. Nessuna festa, anche qui nel pieno del rispetto delle prescrizioni. “Per festeggiare con gli amici ci sarà tempo: ora è il momento di stare casa”. Finita l’emergenza la Luiss ha comunque promesso un graduation day per offrire a questi laureati entrati nella storia il giusto momento di gloria.  
 

Fonte : Roma Today