Battericidi e guanti a peso d’oro: rivenduti in farmacia con un sovrapprezzo dell’800%

Alcuni dei prodotti rivenduti a prezzi maggiorati trovati nella farmacia del Centro Storico

Battericidi, disinfettanti, guanti e prodotti dichiarati di “prima necessità” con il Decreto per fronteggiare l’emergenza Coronavirus venduti a peso d’oro con un sovrapprezzo fino all’800 per cento. Il business è stato scoperto dalla polizia in una farmacia del Centro Storico di Roma.

La scoperta da parte degli agenti della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale, diretta da Angela Cannavale, nell’ambito dei servizi di propria competenza, finalizzati alla verifica del rispetto delle prescrizioni imposte dalle recenti normative connesse all’emergenza “Coronavirus”, nonché al contrasto di possibili speculazioni sulla vendita di prodotti e presidi che in questo periodo sono oggetto di richieste straordinarie.

Il controllo si è reso necessario anche per le numerose segnalazioni, giunte in Questura, che denunciavano un ingiustificato ed abnorme incremento dei prezzi proprio di detti dispositivi.

Nel corso dell’accertamento, gli agenti della Polizia di Stato hanno verificato che il gestore della stessa Farmacia, approfittando del particolare periodo di emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da CORONAVIRUS COVID-19 e del conseguente aumento della richiesta di dispositivi di protezione individuale e dei prodotti di disinfezione, necessari a scongiurare il diffondersi della grave malattia, aveva messo in vendita nella sua attività alcuni di questi prodotti da considerarsi a tutti gli effetti “di prima necessità” speculando sul prezzo che aveva aumentato fino all’800%. 

In tale contesto gli agenti hanno trovato gel battericida per le mani, acquistato a 3.582 euro e rivenduto a 33,00 euro per un singolo flacone  da 750 ml. Anche riguardo ai guanti monouso si constatava un aumento abnorme del prezzo, difatti le varie confezioni contenenti ciascuna 100 guanti erano state acquistate ad 2,90 euro l’una un mese fa e venivano poste in vendita a 14,99 Euro.

Proprio la cospicua quantità dei prodotti rinvenuti e posti in sequestro hanno evidenziato la condotta dolosa da parte dei gestori della farmacia i quali hanno fatto incetta di un gran numero di prodotti al fine di renderne difficoltoso il reperimento sul mercato.

Gli stessi non solo si erano riforniti tramite le consuete ditte all’ingrosso,  ma avevano addirittura svuotato i vicini supermercati di prodotti per la sanificazione della casa. Difatti sono stati trovati numerosi flaconi per lavare e disinfettare le superfici – a marchio speciale di una catena di Supermercati locali – acquistati, come da fattura del 24 febbraio 2020, ad un prezzo di 0,81 centesimi di euro l’uno – che venivano posti in vendita al pubblico a ben 8,00 euro ciascuno, condotta peraltro commercialmente vietata.

Il gestore ed il titolare della Farmacia sono stati denunciati alla Procura presso il Tribunale di Roma per il reato di cui all’art. 501-bis del codice penale relativo a  «manovre speculative su merci», fattispecie introdotta nel nostro ordinamento dopo la crisi energetica degli anni ’70 per contrastare manovre speculative dirette alla maggiorazione dei prezzi di alcuni generi destinati al largo consumo e proteggere gli operatori rispettosi delle esigenze economiche e sociali e i diritti dei consumatori.

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In tutto sono stati sequestrati oltre 4.000 articoli, tra disinfettanti, guanti ed occhiali protettivi.

Fonte : Roma Today