Coronavirus, Governo ed Europa provano a fermare lo tsunami economico

La Borsa di Milano ha raggiunto un guadagno del 17% annullando il crollo della giornata di ieri. Il listino si è rafforzato dopo le parole di Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, che si è detta pronta “ad aiutare l’Italia qualsiasi cosa serva“. 

L’Europa verso la sospensione delle regole sul patto di stabilità e la deroga al divieto degli aiuti di Stato. Un “whatever it takes” che ricorda quanto annunciò l’ex governatore della Bce Mario Draghi durante la crisi dello spread: nel 2016 grazie al Quantitative easing faceva acquistare dalla Banca centrale europea 80 miliardi di euro al mese di titoli di Stato.

Solo ieri invece l’atteggiamento attendista di Christine Lagarde aveva fatto bruciare 80 miliardi di euro in Borsa. La frase incriminata è stata “Noi non siamo qui per accorciare gli spread. Non è questa la funzione né la missione della BCE. Ci sono altri strumenti e altri attori deputati a queste materie”. Lagarde ha così dato l’impressione che la BCE non sia disposta a difendere la stabilità dei conti ad ogni costo, nonostante il momento straordinario. Lo stesso presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ha scritto che l’Italia ha bisogno di “iniziative di solidarietà e non di gesti che rischiano di ostacolarne l’azione”.

Coronavirus, prorogati i termini dei versamenti fiscali

Intanto è slittato di 24 ore il consiglio dei ministri che avrebbe dovuto dare il via libera al decreto che stanzia le misure economiche per aituare aziende, professionisti e singoli cittadini durante questa emergenza. 

Il testo del decreto ecomico è ancora un cantiere ma alcuni punti fermi sembrano esserci: prima di tutto lo slittamento di alcuni adempimenti fiscali, come i versamenti irpef, mentre sicuramente slitteranno ad all’autunno sia le elezioni regionali che le comunali così come è già stato deciso per il referendum sul taglio dei parlamentari. Ma si tratta di cambiamenti di poco conto rispetto alla portata del cambiamento cui l’Italia assisterà nei prossimi mesi. 

Dalla Europea intanto sono arrivati i primi aiuti: come spiega la Commissione Europea il pacchetto di misure per contrastare la Covid-19 assicureranno un sostegno di liquidità alle imprese per proteggere posti di lavoro e salari dei lavoratori colpiti. 

Le iniziative adottate dai governi infatti saranno considerate come spese una tantum e non rientreranno nei vincoli del trattato di stabilità.

Ursula von der Leyen, Valdis Dombrovskis e Margrethe Vestager hanno spiegato che la commissione proporrà al Consiglio Europeo di escludere gli effetti sul bilancio di misure una tantum adottate per controbilanciare gli effetti economici della Covid-19. “Il patto di stabilità può consentire spese eccezionali mirate”.

Fonte : Today